Il Casper di Ethereum è “fondamentalmente vulnerabile”

Il più importante aggiornamento di Ethereum sarà Casper e cioè l’introduzione di Proof of Stake (PoS) che, secondo il fondatore Vitalik Buterin, potrebbe essere pronto entro la prossima estate. Con la prima versione di Casper, Ethereum passerà dal puro Proof-of-work (PoW) all’ibrido PoW / PoS. “In questo schema, tutte le meccaniche del Proof-of-Work continueranno ad esistere, ma verranno aggiunte ulteriori meccaniche del Proof-of-Stake”, ha detto Buterin.

Vitalik Buterin ritiene che Casper deve essere implementato il più presto possibile perché i problemi di scalabilità sono di primaria importanza e devono essere risolti. Il motivo principale per cui il PoS è visto come uno sviluppo necessario è, ovviamente, la necessità di ridurre il fabbisogno energetico della blockchain basata sul meccanismo di consenso Proof-of-Work.

Dahlia Malkhi, l’esperta di sistemi distribuiti e fondatrice di VMware, ha detto però, alla conferenza Financial Cryptography 2018 a Curaçao, che il protocollo di Casper è “fondamentalmente vulnerabile”.

“Credo che il Proof-of-Stake sia fondamentalmente vulnerabile: autorizza un gruppo a chiamare gli scatti […] Secondo me, dà potere alle persone che hanno molti soldi.”

Malkhi ha aggiunto anche che la ricerca sul Casper ha alimentato il crescente interesse e l’innovazione nel campo dei sistemi distribuiti.

L’esperta di sistemi distribuiti non è convinta che Casper sia sufficientemente sicuro perché non abbastanza rigore accademico tradizionale è stato applicato all’idea. Presumere che un qualcosa che funziona su una testnet deve per forza funzionare allo stesso modo nella vita reale è un’ipotesi che potrebbe essere facilmente invalidata

Casper è principalmente la creazione di Vlad Zamfir, il ricercatore di Ethereum.

 

Zamfir ha lavorato all’analisi e alle specifiche dell’architettura blockchain Proof-of-Stake da settembre 2014.

Il raggiungimento del consenso nel protocollo Proof-of-Stake si ottiene attraverso i cosidetti “depositi di sicurezza” fatti da nodi validatori ovvero gli “stakers”. Con questi stakers al lavoro, il mining diventerà ridondante, il che significa che la rete Ethereum post-Casper, per la sua operabilità, farà affidamento su stakers e sulle staking pools invece che sui minatori

Similmente ai minatori, anche gli stakers saranno ricompensati per il loro servizio alla rete. Gli stakers  riceveranno un dividendo annuale di ether (prelevato dalle commissioni di rete), quindi lo staking sarebbe uno sforzo lucrativo per chi ha abbastanza monete. Naturalmente, più ETH si deposita, più grandi saranno i dividendi annuali. In questo contesto, è facile capire perché Malkhi ritiene che l’aggiornamento Casper con il suo PoS “dà il potere alle persone che hanno molti soldi.”

C’è una grande speculazione intorno all’introduzione di PoS perché apre una nuova finestra al guadagno passivo: più ETH messi come deposito di sicurezza, più grandi saranno i dividendi annuali. All’interno della comunità di Ethereum c’è la convinzione che una volta che Ethereum si trasferisce al Proof of Stake, il prezzo dovrebbe aumentare rapidamente ed esponenzialmente man mano che sempre più ether verranno legati in staking, il che ridurrà l’offerta di ether disponibile. Nonostante questo sentimento nettamente bullish, Buterin avverte gli investitori che le criptovalute potrebbero arrivare quasi a zero.

 

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Vitalik Buterin, il co-fondatore di Ethereum, avverte che le criptovalute potrebbero arrivare quasi a zero

Vitalik Buterin, il co-fondatore della blockchain di ethereum ha recentemente avvertito la gente che le criptovalute potrebbero scendere vicino allo zero in ogni momento.

“Promemoria: le criptovalute sono ancora una nuova classe iper-volatile degli asset e potrebbero scendere quasi allo zero in qualsiasi momento. Non mettere più denaro di quello che puoi permetterti di perdere. Se stai cercando di capire dove conservare i risparmi di una vita, le risorse tradizionali sono ancora la tua scommessa più sicura.”

 

Non è la prima volta che Buterin avverte la gente del rischio connesso con l’investimento nelle criptovalute che sono un fenomeno emergente e regolarizzato soltanto in alcuni paesi del mondo.

“Falliranno tanti progetti e tanta gente perderà soldi” ha detto delle ICO (Initial Coin Offering).

Mentre tante persone mostrano spesso con l’ostentazione la ricchezza che deriva dagli investimenti in criptovalute, Buterin rimane una figura insolitamente cauta e con i piedi ben piantati per terra nonostante che ethereum da 13$ dell’anno scorso fosse salito a 1,400$ all’inizio di quest’anno.

La volatilità nel mercato delle criptovalute però rimane un problema e l’ostacolo maggiore per un’adozione maggiore e finché rimarrà così alta bisogna fare attenzione e investire soltanto ciò che si è disposti a perdere.

La comunità di Ethereum si ribella alla modifica del codice

La comunità di Ethereum ha rotto il silenzio e si è sfogata su GitHub dove l’editor del codice Ethereum, Yoichi Hirai, ha recentemente inserito un post dicendo che lascia il suo ruolo presso Ethereum in quanto la proposta modifica del codice della blockchain sarebbe in contrasto con la legge giapponese oltre che con l’ideologia della criptovaluta stessa.

Nelle ultime 24 ore sono apparsi circa 80 commenti degli utenti, la maggioranza dei quali supporta la decisione di Hirai e si dice contraria all’introduzione di Ethereum Improvement Proposal EIP 867. Se implementato, l’EIP 867 sarebbe in grado di recuperare i fondi nel caso di un attacco hacker o una perdita dovuta ad esempio a un errore nel codice.

La questione del recupero dei fondi è però un argomento molto sensibile nella comunità di Ethereum in quanto è già stato fatto un hard fork in precedenza per recuperare i fondi raccolti per la DAO e rubati da un hacker. Per evitare che l’hacker potesse scappare con gli Ether rubati, Vitalik Buterin aveva deciso di fare il fork della blockchain creando Ethereum e lasciando Ethereum Classic come la catena originale.

I commenti su GitHub esprimono disdegno per la modificha progettata che sarebbe “una disgrazia completa per la comunità di Ethereum” e “uno scherzo” mentre altri utenti scrivono che l’EIP 867 “va contro tutto quello che pensavo fosse questo movimento”.

Ethereum nel mezzo del conflitto ideologico

Le dimissioni dell’editor del codice Ethereum, Yoichi Hirai, dal suo ruolo hanno sparso delle discussioni riguardanti l’ideologia della criptovaluta. Yoichi Hirai ha rifiutato il cosiddetto Ethereum Improvement Proposal EIP dicendo che la proposta modifica nel codice di Ethereum sarebbe in contrasto con la legge giapponese. L’EIP è stata proposta da Dan Phifer, un developer di Musiconomi, e da due developer di TapTrust. La modifica propone una soluzione al ricovero degli eventuali fondi perduti attraverso la correzione della blockchain Ethereum che permetterebbe un’equa ridistribuzione dei bilanci di tutti gli indirizzi.

Un simile approccio è stato attuato quando nel 2016 Bitfinex ha perso in un attacco hacker 120.000 bitcoin. Bitfinex ha spalmato le perdite su tutti i suoi utenti togliendo una percentuale dai loro account. La blockchain di bitcoin però, non è stata alterata in nessun modo. Sono stati affetti soltanto i clienti di Bitfinex. EIP propone invece la modifica della blockchain che permetterebbe di ridistribuire i danni in caso di un eventuale perdita.

Hirai, rinunciando al ruolo che aveva presso Ethereum, ha detto che la sua motivazione principale era il contrasto di EIP con la legge giapponese che espressamente vieta la creazione non autorizzata dei record elettromagnetici. Hirai scrive su GitHub che non pensa che “chiunque abbia l’autorità di fare un cambiamento di stato irregolare” perché non crede che gli utenti di Ethereum conoscano o autorizzino il processo EIP, e quindi non vuole che i non-scelti democraticamente leader EIP rendono questo tipo di regole per gli utenti di Ethereum. Hirai aggiunge anche che la proposta è “in contrasto con la filosofia di Ethereum” perché Ethereum è stato creato per evitare “singoli punti di rottura e il bisogno di fiducia“. In un successivo commento, Hirai ha aggiunto che poteva ignorare la sua comprensione della filosofia di Ethereum, ma che non poteva ignorare le violazioni del codice penale.

La reazione di Hirai alza quindi la questione se la blockchain dovrebbe essere cambiata in caso di errori o di hack.

L’esempio più rampante delle modifiche fatte alla blockchain è il fork di ethereum dovuto all’attacco hacker alla DAO. Dopo che sono stati rubati 3.600.000 di etehr, l’Ethereum Foundation e il co-fondatore di ethereum, Vitalik Buterin, avevano deciso di fare il fork. Il risultato di questo fork sono adesso due blockchain: Ethereum Classic che è la catena originale ed Ethereum che è la nuova catena. Il fork ha permesso di recuperare gli Ether rubati, ma rimane la questione se una persona dovrebbe avere il potere di cambiare il sistema che nasce come decentralizzato.