Microsoft abbraccia il sistema decentralizzato d’identità basato sulla blockchain di bitcoin

Negli ultimi 12 mesi Microsoft ha lavorato sullo sviluppo delle idee intorno all’utilizzo della blockchain per creare un nuovo tipo d’identità digitale decentralizzata (DID). Spinto dalla necessità di portare al mondo un modello d’identità nel quale la privacy individuale e la sicurezza saranno migliorate, Microsoft ha messo al lavoro degli sviluppatori per esplorare la tecnologia blockchain.

Ankur Patel di Microsoft Identity Division scrive sul blog della corporazione che “è essenziale per gli individui di possedere e controllare tutti gli elementi della loro identità digitale”. Purtroppo, oggigiorno, gli utenti concedono un ampio consenso a innumerevoli applicazioni e servizi per la raccolta dati. Spesso lo fanno volontariamente, ma altre volte non hanno altra scelta che dare il consenso per il trattamento dei dati. Ci sono poi innumerevoli violazioni di questi dati e i furti d’identità che la tecnologia blockchain potrebbe risolvere con l’archiviazione decentralizzata e i protocolli di consenso.

Per supportare miliardi di utenti e organizzazioni, la tecnologia sulla quale sarà sviluppato un tale ecosistema d’identità decentralizzata deve essere capace di una grande scalabilità e velocità. Microsoft ha fatto delle ricerche sulle blockchain diverse trovando che la scalabilità fatta on-chain attraverso l’aumento della misura dei blocchi non potrà mai supportare milioni di transazioni al secondo, cosa di cui avrebbe bisogno un sistema in scala mondiale, come quello di ID Decentralizzate (DID). Anche se Microsoft non ha specificato di quale blockchain si tratta, c’è un’ovvia allusione al Bitcoin Cash.

La corporazione ha quindi deciso di concentrarsi sui protocolli di secondo livello che sono in grado di funzionare sulle blockchain pubbliche tipo Bitcoin, Ethereum, Livecoin e che possono raggiungere la scala globale. Il Lightning Network che è proprio un tale sistema di livello-2 ha le stesse caratteristiche a quelle desiderate da Microsoft.

Microsoft vuole integrare DID nella sua applicazione già esistente, Microsoft Authenticator. Con il consenso dell’utente, Microsoft Authenticator sarà in grado di gestire i dati d’identità e le chiavi crittografiche. In questo disegno, solo l’ID è radicato sulla catena mentre i dati d’identità sono archiviati in un hub ID crittografato fuori catena (che Microsoft non può vedere).

Una volta aggiunta questa funzionalità all’Microsoft Authenticator, le app e i servizi saranno in grado d’interagire con i dati dell’utente utilizzando un canale di messaggistica comune richiedendo il consenso granulare.

In un futuro decentralizzato, le compagnie avranno meno accesso ai dati personali degli utenti e Google e Facebook, che hanno cresciuto i propri business analizzando e applicando in modi differenti i dati dei propri utenti, possono sentirsi minacciate. Microsoft, abbracciando la tecnologia della blockchain sta cercando di portarsi avanti dei tempi e farsi uno spazio abbastanza grande da eliminare la competizione.

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Bitfinex annuncia EOSfinex – un exchange decentralizzato su EOS

Bitfinex ha annunciato la costruzione di un exchange decentralizzato ad alta prestazione, basato sulla tecnologia EOS. Il DEX si chiamerà EOSfinex e combinerà tutte le migliori caratteristiche degli exchange centralizzati e decentralizzati come la velocità, l’affidabilità, la capacità di sopportare i volumi alti e la trasparenza.

Bitfinex ha scelto la tecnologia EOS per costruire un exchange “on chain” perché la sua enorme scalabilità e la velocità sono essenziali per supportare i volumi alti delle transazioni. EOS è una delle poche blockchain che riesce a processare decine di migliaia di transazioni al secondo e ridurre al minimo sia le commissioni sia i tempi di conferma.

Bitfinex è uno dei maggiori exchange di criptovalute ed e il progetto di costruire un exchange decentralizzato lo mette in posizione di netto vantaggio rispetto ai suoi competitors.

L’anno 2018 sarà l’anno del lancio della maggior parte dei DEX e vedremo lo spostamento degli utenti dalle borse di scambio di criptovalute centralizzate verso quelle decentralizzate. I DEX promettono le commissioni basse, le transazioni trustless e il controllo totale sui propri fondi, ma il problema maggiore è la connessione con gli sistemi di pagamento delle valute tipo FIAT (euro, dollari, sterline…). Sarà interessante vedere come EOSfinex e gli altri DEX risolveranno questo problema.

 

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Il prezzo del bitcoin cala del 30% in meno di una settimana

Il prezzo della più importante criptovaluta – bitcoin – è sceso del 30% in meno di una settimana. Il sabato scorso il prezzo di un bitcoin era quasi a 20.000$ mentre questo venerdì, durante la mattina, il valore di un bitcoin, stando ai registri di CoinDesk, era calato a 13.300$.

 

Qual’è il motivo di una discesa così grande?

Durante gli ultimi giorni ci sono state una serie di eventi che hanno influito negativamente sul prezzo della criptovaluta.

Il merocledì, Emil Oldenburg, il co-fondatore di bitcoin.com ha rivelato di avere venduto tutti i suoi bitcoin e di averli investititi in bitcoin cash.

La lotta che riguarda il bitcoin è il bitcoin cash è cominciata pochi mesi fa. Bitcoin cash è il risultato di un fork avvenuto in agosto 2017, ma alcuni suoi sostenitori dicono che “bitcoin cash è il vero bitcoin” e il calo del prezzo della prima criptovaluta potrebbe essere maggiormente dovuto proprio all’ascesa di bitcoin cash.

Negli ultimi giorni, è giunta una notizia che una piattaforma di exchange di criptovalute della Corea del Sud, Youbit, è stata chiusa come risultato di un attacco degli hacker che peraltro era già il secondo nello spazio di pochi mesi.

Questo incidente, che è diventata una cosa ricorrente, ha alzato le questioni riguardo alla fiducia nei mercati delle criptovalute decentralizzate che non sono regolati né abbastanza protetti dalle istituzioni governative o finanziarie.

Ma mentre lo scenario apocalittico del grande crash di bitcoin comincia a dipingersi sull’orizzonte, alcuni dicono che una discesa del 30% non è nulla di preoccupante.

 

 

“Una correzione come quella a cui stiamo assistendo oggi non sorprende affatto”, ha dichiarato per la CNN Dave Chapman, amministratore delegato della piattaforma di trading di criptovalute di Hong Kong, Octagon Strategy.

Il valore di un bitcoin all’inizio del 2017 era sotto 1000$ e dopo un anno al continuo rialzo ha sfiorato 20.000$. Durante questi mesi il prezzo ha subito delle variazioni sostanziali e in un mercato relativamente nuovo, come questo di criptovalute, una correzione del 30% rimane un qualcosa di abbastanza naturale.

I sostenitori del bitcoin prevedono che il prezzo nel 2018 potrebbe salire anche a 40-50 mila euro e proprio due giorni fa è stata fatta una scommessa da 1 mln di dollari attraverso le opzioni bitcoin call che il prezzo raggiungerà 50.000$ alla fine del dicembre 2018.

 

Una scommessa fatta da 1 mln di dollari che bitcoin raggiungerà 50.000 $ in 2018

Uno o più traders hanno fatto la scommessa utilizzando le opzioni call che il prezzo del bitcoin nel 2018 supererà 50.000$ per unità.

La notizia prende spunto dal registro delle transazioni giornaliere pubblicate mercoledì 20 dicembre 2017. Le transazioni sono avvenute attraverso LedgerX, una piattaforma di trading e clearing istituzionale che ha ricevuto l’approvazione dalla Commodity Futures Trading Commission negli Stati Uniti (CFTC) per negoziare e cancellare swaps e opzioni su valute digitali.

Dalle transazioni risulta che uno o più traders hanno pagato poco meno di 1 mln di dollari per le opzioni bitcoin call che scadranno il 28 dicembre del 2018, facendo così una scommessa sul prezzo futuro del bitcoin.

Se il prezzo del bitcoin sarà al di sotto dei 50.000$, la scommessa da 1 milione sarà persa. Se invece il prezzo sarà superiore di quello previsto, le opzioni daranno ai loro proprietari il diritto di acquistare 275 bitcoin per 50.000$ ciascuno – una transazione che costerebbe circa 13,8 mln di dollari.

Una tale scommessa potrebbe essere redditizia se il prezzo della criptovaluta salirà a 500.000$ o anche a 1 milione o più – qualcosa che alcuni sostenitori più entusiasti di bitcoin dicono che accadrà.

Negli ultimi giorni, Arthur Hayes, CEO e Co-Fondatore di uno dei più grossi exchange – BitMEX, ha dichiarato che nel 2018 il prezzo del bitcoin potrebbe raggiungere 50.000$ mentre Dave Chapman, l’amministratore delegato della società di trading di criptovalute Octagon Strategy, ha detto che non sarebbe sorpreso di vedere il bitcoin a sei cifre.

Il proprietario di bitcoin.com ha venduto bitcoin per investire in bitcoin cash

Emil Oldenburg, CTO e co-fondatore di bitcoin.com ha venduto tutti i suoi bitcoin per investirli in bitcoin cash che, sostiene, sia il vero futuro.

Oldenburg crede che il bitcoin sia “buono a nulla” e che sia inutile come una criptovaluta perché le sue commissioni alte e i tempi di transazione sono troppo lunghi.

Lo svedese è anche il co-fondatore di Safello, un bitcoin exchange scandinavo e crede che quando gli investitori comincieranno a rendersi conto di quanto il bitcoin sia inutile, vorranno vendere, ma illiquidità della criptovaluta glielo renderà molto difficile.

Oldenburg, parlando con un sito web svedese Breakit, ha affermato di avere venduto tutti i suoi bitcoin e di aver investito in bitcoin cash che “è il futuro”.

“In effetti ho venduto di recente tutti i miei bitcoin e sono passato a bitcoin cash”

Secondo le stime, le commissioni sulle transazioni in bitcoin raddoppiano ogni tre mesi e ora occorrono in media 4,5 ore per confermare una transazione bitcoin. Ars Technica ha riferito che le commissioni per transazione hanno raggiunto di recente$ 26. È proprio un ironia che una criptovaluta che ha avuto così tanto successo proprio per le sue transazioni istantanee e le commissioni a costo zero è diventata adesso così costosa e lenta.

Commissioni per transazione bitcoin

“Quando le persone si renderanno conto di come funzionano il bitcoin, inizieranno a vendere”

Il co-fondatore di bitcoin.com dice che il bitcoin è adesso l’investimento più rischioso che ci possa essere e il motivo per cui i detentori di bitcoin non hanno compreso ancora questo rischio è dovuto al fatto che molti di loro hanno acquistato la criptovaluta finora, ma non l’hanno mai venduta o scambiata.

L’imprenditore sostiene che i problemi di costi alti e le transazioni lente potrebbero essere risolti, ma ciò non cambierebbe nulla perché la criptovaluta è presumibilmente gestita dalla “vecchia” rete bitcoin, di cui membri definisce “fanatici talibani di bitcoin”.

“[Loro] vogliono le cose in questo modo. Vedono il bitcoin come un oro digitale e un esperimento tecnico, al contrario di qualcosa che puoi effettivamente usare. ”

Lo svedese non crede che il bitcoin sarà mai una valuta a largo utilizzo, ma che il bitcoin cash potrebbe essere una soluzione e sostituirlo nella vita di tutti i giorni. Bitcoin cash, per le caratteristiche particolari della sua struttura, garantisce le transazioni istantanee e le commissioni bassissime.

Oldenburg ammette che i guadagni che provengono dal suo sito web sono tantissimi e che anche i dipendenti sono pagati molto bene. Bitcoin.com ha pagato gli stipendi dei suoi dipendenti in bitcoin e molti hanno raccolto un bel tesoretto considerando l’aumento dei prezzi di quest’anno.

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Nel 2018 il prezzo del bitcoin potrebbe salire fino a 50.000$

Gli hedge funds si preparano all’assalto perché negozieranno contro bitcoin appena il Chicago Mercantile Exchange aprirà il mercato dei futures.

Alcuni esperti del settore vedono in bitcoin la più grande opportunità di andare al ribasso che sia mai esistita.

Il trading dei futures comincerà il 10 dicembre 2017 mentre la vendita dei contratti CME comincierà il 18 dicembre 2017. Nasdaq offrirà i futures nel 2018.

I futures permettono di andare al ribasso attenuando il rischio più di quanto lo facciano se il mercato va al rialzo.

Mentre ci sono tanti che credono che il bitcoin sia la più grande bolla di tutti i tempi, ci sono quelli che credono invece che il prezzo del bitcoin va a salire ancora di tanto.

Arthur Hayes, CEO e Co-Fondatore di uno dei più grossi exchange – BitMEX, ha dichiarato durante la sua intervista per Bloomber Daily Asia che nel 2018 il prezzo del bitcoin potrebbe salire fino a 50.000$.

Hayes ha anche detto che non si può non negoziare un titolo che riesce a guadagnare anche il 20% in un solo giorno.

Il bitcoin è un titolo estremamente volatile e il suo trading comporta tanto rischio, ma da quando è stato aggiunto agli exchange nel 2010 ha guadagnato milioni percento.

Chi, ai tempi, aveva investito 100$, oggi si trova con 140 milioni di dollari. È l’unico titolo al mondo che ha mai portato un ritorno sull’investimento così cospicuo in soli 7 anni.

Con il prezzo di bitcoin che ha superato ultimamente gli 11.000€, c’è chi crede che è troppo tardi per investirvi, ma se si dovesse andare dietro alle previsioni di Hayes, c’è ancora tanto spazio per un eventuale guadagno.

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