Binance lancia una blockchain pubblica e un exchange decentralizzato

Martedì 13 marzo, l’exchange di criptovalute, Binance, ha annunciato il lancio della blockchain pubblica, Binance Chain, e di un exchange decentralizzato che verrà costruito su di essa.

Binance ha scritto un blog post nel quale spiega le ragioni dietro alla sua decisione:

“Dopo aver svolto delle ricerche approfondite sui framework degli scambi decentralizzati e analizzato le implementazioni esistenti, riteniamo che possono essere apportati dei miglioramenti significativi nel fornire agli utenti di Binance un livello di esperienza di trading a cui sono già abituati.”

Changpeng Zhao, il CEO dell’exchange ha twittato da parte sua:

Binance è uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo ed è attualmente al terzo posto per volume degli scambi giornalieri. La sua crescita maggiore l’ha avuta a gennaio, al punto da dover chiudere le registrazioni per un certo periodo di tempo.

In concomitanza con lo sviluppo dell’exchange, Binance ha lavorato anche ad altri sviluppi. La compagnia di Hong Kong ha appena completato il suo incubatore della tecnologia blockchain, Binance Labs,  Binance Info  (Codex) e altre componenti dell’ecosistema Binance.

L’anno 2018 vedrà il lancio di molti exchange decentralizzati. Altcoin.io che utilizzerà gli atomic swaps, Barter DEX di Komodo, Eosfinex e NEX tra tanti altri segneranno quest’anno come il più grosso tentativo di decentralizzazione degli exchange di criptovalute.

Binance crede che “gli exchange centralizzati e decentralizzati coesisteranno in un futuro prossimo completandosi mantenendo la interdipendenza”. 

Binance Chain, la blockchain pubblica, si concentrerà principalmente sul trasferimento e sulla negoziazione dei blockchain assets, oltre a fornire delle nuove possibilità per il futuro flusso di questi assets. Binance Chain si concentrerà selle prestazioni, facilità d’uso e sulla liquidità.

Il problema maggiore con i DEX odierni sono i volumi delle transazioni, ma Binance, molto probabilmente, non avrà questa preoccupazione. La coin di Binance, la Binance Coin (BNB), che è attualmente in uso sull’exchange e il cui utilizzo permette di risparmiare il 50% sulle commissioni delle transazioni, verrà aggiornata per esistere sulla propria blockchain mainnet, diventando una moneta nativa. Allo stesso tempo, Binance passerà dall’essere un’azienda a una comunità.

I DEX hanno anche difficoltà a integrare i metodi di pagamento (getaway) nelle valute fiat. Non è ancora molto chiaro come funzionerà l’exchange decenralizzato di Binance, ma sembra che esisterà a fianco dell’exchange centralizzato per avere un migliore accesso a questi getaway.

Subito dopo l’uscita della notizia il token BNB ha annotato un rialzo del 30% raggiungendo 11$ per BNB.

 

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Bitfinex annuncia EOSfinex – un exchange decentralizzato su EOS

Bitfinex ha annunciato la costruzione di un exchange decentralizzato ad alta prestazione, basato sulla tecnologia EOS. Il DEX si chiamerà EOSfinex e combinerà tutte le migliori caratteristiche degli exchange centralizzati e decentralizzati come la velocità, l’affidabilità, la capacità di sopportare i volumi alti e la trasparenza.

Bitfinex ha scelto la tecnologia EOS per costruire un exchange “on chain” perché la sua enorme scalabilità e la velocità sono essenziali per supportare i volumi alti delle transazioni. EOS è una delle poche blockchain che riesce a processare decine di migliaia di transazioni al secondo e ridurre al minimo sia le commissioni sia i tempi di conferma.

Bitfinex è uno dei maggiori exchange di criptovalute ed e il progetto di costruire un exchange decentralizzato lo mette in posizione di netto vantaggio rispetto ai suoi competitors.

L’anno 2018 sarà l’anno del lancio della maggior parte dei DEX e vedremo lo spostamento degli utenti dalle borse di scambio di criptovalute centralizzate verso quelle decentralizzate. I DEX promettono le commissioni basse, le transazioni trustless e il controllo totale sui propri fondi, ma il problema maggiore è la connessione con gli sistemi di pagamento delle valute tipo FIAT (euro, dollari, sterline…). Sarà interessante vedere come EOSfinex e gli altri DEX risolveranno questo problema.

 

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Neon Meta Exchange (NEX) – piattaforma decentralizzata di trading dei token NEO

 

Neon Meta Exchange (NEX) è un progetto di un exchange decentralizzato che sarà costruito sulla blockchain NEO. NEX offrirà il trading crittograffato e la creazione dei servizi di pagamento grazie ai quali sarà facile acquistare i token basati sulla blockchain di NEO NEP-5 direttamente con le valute tipo FIAT. La ICO comincerà verso il 25 marzo 2018 e i NEX token potranno essere acquistati in cambio di NEO e GAS.

 

 

Che cos’è Neon Meta Exchange e come funziona?

 

Il progetto NEX è stato creato da quattro membri del Consiglio CoZ. City of Zion (CoZ) è una comunità globale di entusiasti dell’open source, con l’obiettivo condiviso di aiutare NEO a raggiungere il suo pieno potenziale.

Neon Meta Exchange sarà il primo exchange decentralizzato che si baserà sulla piattaforma per gli smart contracts – NEO. Sarà anche primo ad utilizzare NEO e GAS come principale valuta della piattaforma. Insieme al token NEX, queste tre formeranno le principali coppie di scambio dei token NEP-5.

NEX sarà costituito da un’applicazione di scambio di riferimento, che renderà più semplice per gli sviluppatori la costruzione degli exchange e dei servizi di pagamento da integrare con il protocollo NEX.

Questo progetto avrà un alto livello di innovazione basata sulla tecnologia di scambio superconduttivo. La performance del trading su NEX sarà molto migliore perché il motore d’abbinamento off-chain integrato con la blockchain NEO lo renderà più veloce del trading su un qualsiasi altro DEX.

Oltre alla velocità, NEX sarà capace di un’enorme scalabilità che gli permetterà di ricevere grandi volumi. Il servizio di pagamento di NEX permetterà agli smart contract di terze parti di ricevere le risorse globali come NEO e GAS come parte del loro calcolo. Neon Meta Exchange sarà unico sotto un altro aspetto ancora. NEX sarà capace di gestire gli ordini complessi come gli ordini di mercato e di limite.

Neon Meta Exchange sarà inizialmente costruito sulla blockchain di NEO, ma in futuro supporterà anche i token di ethereum ERC-20.

 

 

Quale problema risolve NEX?

 

Oggigiorno la maggior parte degli scambi di criptovalute avviene sugli exchange centralizzati dove i fondi vengono depositati sotto la custodia di una terza parte. Questo passaggio espone gli utenti al rischio di cadere vittime di attacchi hacker o dei dipendenti degli exchange stessi che, come la storia ci insegna, spesso sono malintenzionati.

Gli exchange decentralizzati vogliono restituire agli utenti il controllo sui proprio fondi eliminando la terza parte dall’intervento nella transazione che avviene fra due persone. Gli ordini vengono eseguiti dagli smart contract sulla blockchain. Questo non vuol dire che il problema è risolto perché eliminando gli exchange centralizzati di mezzo, gli smart contract da soli sono spesso troppo lenti per eseguire  la complessa logica di abbinamento degli ordini se comparati con gli exchange centralizzati ad alto volume. Questo perché l’operazione computazionale che sta dietro all’abbinamento degli ordini è la più costosa in tutto il processo dello scambio. È per questo che, per essere veloce, questa operazione ha bisogno di essere spostata in un servizio off-chain sicuro.

Neon Meta Exchange applica proprio un motore d’abbinamento off-chain che funziona allo stesso modo di un qualsiasi exchange centralizzato, ma che possiede il controllo soltanto degli ordini attivi ed esegue gli ordini off-chain senza un pieno l’accesso al bilancio dell’account utente. Questo sistema fa sì che c’è una minore opportunità per fare l’arbitraggio oltre a consentire gli ordini complessi. Per rendere le cose più trasparenti e per infondere fiducia nei traders, NEX fornisce un registro pubblico di tutti gli ordini. La performance è quindi comparabile agli exchange centralizzati con volumi enormi.

Ma per avere successo, NEX deve prima risolvere il problema dell’interazione con NEO e GAS ed è per questo che introduce il cosiddetto livello del servizio di pagamento (payment service layer) che converte NEO e GAS nei token smart contract che così possono facilmente interagire con gli smart contract sulla blockchain NEO. Per esempio: NEO viene convertito nel token XNEO. Lo stesso funzionamento lo troviamo nell’ecosistema 0x dove ETH viene convertito in WETH.

Neon Meta Exchange utilizzerà un wallet in un’estensione di Chrome per tenere le valute al di fuori dell’exchange, consentendo allo stesso tempo il trading immediato. Il co-fondatore Fabio Canesin ha descritto l’estensione del wallet come un’applicazione “MetaMask + NEON Wallet” che consentirà agli utenti di accedere all’exchange mantenendo al contempo la custodia dei token. Questo wallet sarà un grande  vantaggio perché i proprietari non dovranno spostare i loro token NEP-5  dall’exchange al wallet e viceversa per fare il trading.

 

 

Informazioni sulla ICO di NEX

 

La ICO di NEX partirà nel Q1 del 2018, ma la data specifica non è stata ancora rivelata. Neon Exchange emmetterà 50 milioni di token NEX che fruiranno ai detentori una quota dei profitti provenienti dal servizio di pagamento e dalle funzionalità di scambio dei NEX. In questo modo, i detentori di NEX che mettono sul piatto i propri token beneficieranno direttamente dal successo dei servizi di scambio.

La roadmap di NEX nel 2018 comincerà con il rilascio del wallet NEX e subito dopo, ancora nel primo trimestre del 2018 è prevista una piattaforma nativa per ICO per i token NEP-5 e successivamente NEX implementerà la propria piattaforma bancaria decentralizzata, consentendo agli utenti di utilizzare le FIAT per acquistare direttamente i token NEP-5. Nel 2019 Neon Exchange integrerà anche i token ERC-20.

L’anno 2018 sarà il periodo nel quale verranno lanciati tanti exchange decentralizzati e NEX dovrà lottare con tanta concorrenza, sia con quella nuova, sia con quella già stabilita bene come Bitshares, Bisq o Stellar. La peculiarità di Neon Meta Exchange di accettare soltanto i token NEP-5 potrebbe però rivelarsi un vantaggio. In questo modo, quando i token ERC-20 saranno integrati, NEX potrebbe già avere una comunità solida.

 

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Visita il sito officiale di NEX

15 exchange decentralizzati per investire in criptovalute in modo sicuro e anonimo

Nel 2017 le criptovalute hanno avuto il loro boom maggiore con il prezzo del bitcoin che ha sfiorato 20.000$ e che tanti prevedono è destinato a salire a 40.000$ nell’arco di un anno. I principali exchange di criptovalute hanno avuto così tante registrazioni che i loro server erano sovraccarichi e spesso creavano delle difficoltà ai siti web costringendo le compagnie a limitare l’accesso per parecchie ore e a sospendere le registrazioni per alcune sttimane. Binance, il migliore exchange centralizzato, ha dovuto gestire milioni di registrazioni alla settimana prima di chiudere le porte e fare l’upgrade del sistema.

Fin dai primi anni dell’esistenza di bitcoin, gli exchange avevano tanto successo raccogliendo milioni di gente volenterosa a scambiare le valute digitali con delle altre o con quelle tipo fiat (dollari, euro, yen…). Uno dei primi più grossi exchange era Mt. Gox che negli anni 2010 – 2014 disponeva del 70% del mercato bitcoin mondiale e che era anche il primo exchange ad avere subito un attacco hacker. Dopo che Mt. Gox è stato derubato di 850.000 bitcoin, è stato chiuso e altri exchange hanno preso il suo posto. Bitcoinica, Bitfloor, Flexcoin, Poloniex, Bitstamp, Bitfinex, Youbit, Bithumb sono solo alcuni di una lunga lista degli exchange che hanno subito un attacco hacker.

 

exchange centralizzato

 

Chi vuole acquistare bitcoin o altre criptovalute oggi si registra su uno di questi exchange tanto popolari, spesso inconsapevole del fatto che tanti erano già stati vittima di un attacco cibernetico. Non sa nulla delle misure di sicurezza prese dalle compagnie per proteggere i fondi degli utenti e nemmeno del fatto che nella maggior parte dei casi l’exchange non rimborserà nulla se i soldi dovessero sparire. Tutto ciò succede perché il mercato delle criptovalute è talmente nuovo che mancano delle leggi che lo regolamentano. L’unico che ha fatto qualcosa è stato il Giappone che ha riconosciuto bitcoin come metodo di pagamento legale e ha messo in atto delle leggi per regolamentare lo scambio.

Gli oppositori di criptovalute dicono che questi tipi d’investimento sono da sprovveduti e tutti i torti non ce l’hanno. Chi vuole comprare bitcoin deve avere una grande fiducia nell’onestà di questi exchange e la speranza che tutto vada sempre bene. Ma un’alternativa c’è e basta informarsi per sapere che è meglio non fidarsi di nessuno ed è meglio assicurarsi quando si investe.

Binance, Kraken, Coinbase, the Rock Trading, Bitpanda, cex.io, Bittrex, hitBTC , Livecoin sono solo alcuni degli exchange che muovono la maggior parte del mercato delle criptovalute, ma il problema è che sono centralizzati e cioè che tutte le transazioni che avvengono sulla piattaforma passano dall’exchange che funge da mediatore. Per svolgere questa funzione, si prende delle commissioni sia da chi compra sia da chi vende.

Il vantaggio principale di questi exchange è facilità d’uso e una grande liquidità ed è per questo che riscuotono tanto successo.

Exchange decentralizzati però, sono il futuro e l’anno 2018 sarà l’anno dei DEX.

 

Svantaggi degli exchange centralizzati:

  1. Possono andare in bancarotta
  2. Esposti agli attacchi hacker
  3. Offrono poca o nessuna trasparenza
  4. Operano su riserve frazionarie
  5. Possono fingere il volume delle transazioni
  6. Requisiti di KYC / AML onerosi
  7. Prelievi inviati in ritardo o trattenuti per diversi problemi
  8. Partecipano in insider trading
  9. Limitazioni e trattamento preferenziale delle monete aggiunte
  10. Ricatto di delisting ed enlisting
  11. Caduta dei server e l’inaccessibilità della piattaforma
  12. Commissioni alte

 

Gli exchange decentralizzati sono quelli dove nessuna terza parte è coinvolta nella transazione tra due persone e cioè non esiste un mediatore. Tutte le transazioni avvengono direttamente tra due persone (peer-to-peer o P2P) e tutto il processo è automatico. In un DEX, le criptovalute non lasciano mai i wallet degli utenti finché non viene creato uno smart contract di acquisto/vendita.

 

exchange decentralizzati

Due modi di funzionamento dei DEX

  • Un modo è quello di creare dei token proxy (una risorsa che rappresenta la valuta fiat o cripto).
  •  Un altro modo è utilizzare un sistema decentralizzato di deposito a garanzia multi-firma (multi-signature escrow).

 

Questo crea un sistema dove non viene implicata la fiducia che vuol dire che l’utente non deve affidare i suoi fondi a nessuna terza parte per poter effettuare la transazione. È l’utente che ha il pieno controllo dei fondi e quindi non è a rischio di attacchi hacker. Oltre a questo, l’utente non è obbligato a fornire dei dati personali per poter fare il trading perché gli exchange decentralizzati sono anonimi. Oltretutto, alcuni di questi exchange adottano la tecnologia degli atomic swaps che rende le transazioni istantanee.

La maggior parte di questi exchnage sono dei progetti nella fase di sviluppo, altri esistono già e delle funzioni verranno aggiunte a breve, altri ancora sono già stati messi in funzione diversi anni fa.

 

Elenco exchange decentralizzati DEX:

1. Altcoin.io

Altcoin.io DEX è sviluppato sulla blockchain di bitcoin, ma grazie ai suoi atomic swaps off-chain è possibile scambiare qualsiasi token con un qualsiasi altro, istantaneamente e con le commissioni vicine allo zero. Altcoin.io è sicuro, anonimo e facile in uso e, una volta che tutti gli sviluppi saranno terminati, sarà il candidato principale per essere il più utilizzato di tutti gli exchange decentralizzati. Anche se anche alcuni altri DEX adottano gli atomic swaps, solo altcoin.io porta questa tecnologia a livello superiore adottando gli atomic swaps tra diverse blockchain in modo che tutti i token di ethereum e di bitcoin blockchain possono essere scambiati e l’accoppiamento automatico off-chain degli ordini rende tutto il sistema istantaneo.

 

altcoin.io dex

2. Barter Dex

Barter Dex è un exchange di Komodo che implementa i cross-chain atomic swaps nelle transazioni. Il token principale della piattaforma è KMD. Barter DEX s’integra con Agama wallet creato sempre da Komodo. Barter DEX è uno degli exchange più promettenti. Non bisogna scaricare tutta la blockchain sul computer.

3. Waves Platform

Waves Platform – la piattaforma fondata nel 2016 ha un wallet multi-valute, l’exchange decentralizzato e uno strumento per rilasciare i token. Ogni utente ha un wallet personale e riceve una certa percentuale sul bilancio totale del proprio portafoglio. Waves prende una piccola commissione fissa su ogni ordine effettuato. In autunno, Waves rilascerà un hardware wallet mentre gli atomic swaps saranno implementati entro estate. Waves permette anche di creare un proprio blockchain token e scambiarlo sulla piattaforma. Waves collabora con Deloitte a partire dal 2017. Al giorno d’oggi, Waves DEX permette di scambiare 72 criptovalute differenti. La piattaforma permette di minare Waves, è facile in uso e utilizza i gateway che consentono il deposito e il prelievo di valute fiat. Gli ordini vengono accoppiati automaticamente in modo da rendere lo scambio veloce.

4. Kyber

Kyber Network è un DEX designato per fare il trading e la conversione di bitcoin, ethereum e dei token ICO. Gli scambi avvengono on-chain con una sola conferma. La liquidità è alta perché viene mantenuta una riserva di tutti i token che contribuisce anche all’accuratezza del prezzo dei token. Kyber permette anche il trading dei derivati come anche di prestare le monete ad una percentuale fissa guadagnando con questo dei profitti sulle monete che vengono tenute nel portafoglio per un lungo periodo. Nel 2019 Kyber supporterà anche il cross-chain trading.

5. Bitshares

Bitshares utilizza le smartcoins e cioè bitUSD, bitEUR, bitCNY e altre. Questi token digitali rappresentano lo stesso valore della risorsa fisica sottostante. Quindi 1 bitUSD in questo portafoglio vale 1$ e può essere riscattato in quanto tale. Ognuno di questi token è supportato dalle azioni della società di BitShares (BTS) bloccate come garanzia e disponibili per scambio al prezzo corrente. BitShares ha le commissioni basse, contate in frazioni di BTS, bassi costi di prelievo come anche il trading sui derivati, ma i volumi e la liquidità sono ancora bassi.

6. OmiseGo

OmiseGo è una tecnologia finanziaria basata sull’ethereum che comprende OmiseGo SDK (Software Development Kit), un exchange decentralizzato e una blockchain OmiseGo. OmiseGo implementa una tecnologia chiamata Plasma il cui scopo è risolvere il problema della scalabilità che appare quando milioni di utenti effettuano delle transazioni e che permette di scambiare fiat e criptovalute. Il wallet supporta una vasta gamma di valute fiat e di criptovalute mentre la tecnologia SDK permette interoperabilità dei wallet. I token OMG sono la valuta nativa della blockchain OmiseGo e vengono utilizzati per premiare chi mantiene la blockchain. Il principale scopo di OmiseGo è quello di connettere diversi sistemi di pagamento con il DEX in modo da permettere di scambiare qualsiasi valuta, in qualsiasi parte del mondo, a basso costo e senza troppi passaggi.

7. CounterParty

CounterParty è la prima piattaforma di trading peer-to-peer decentralizzata, creata sulla blockchain di bitcoin che permette lo scambio di criptovalute senza un mediatore e senza rischio. L’ordine creato sulla piattaforma ha una data di scadenza. CounterParty possiede anche la possibilità di scommettere su degli eventi sportivi e il mercato dei derivati. Sul DEX è possibile scambiare qualsiasi token direttamente dal wallet CounterWallet. XCP è il token della piattaforma. Siccome le transazioni avvengono sulla blockchain di bitcoin richiedono un po’ di tempo prima di essere confermate e anche le commissioni si avvicinano a quelle delle transazioni sugli exchange normali. CounterParty però, ha implementato la tecnologia dei canali di pagamento (Payment Channels)  che permette di inviare e ricevere bitcoin velocemente e con le commissioni basse anche sui pagamenti molto piccoli. CounterParty sta lavorando sull’implementazione di atomic swaps e di Lightning Network

8. Omega One

Omega One ha un wallet con non-custodial smart contracts che significa che i trader non sono esposti al rischio che l’exchange faccia da controparte nelle transazioni e adotta anche l’accoppiamento automatico degli ordini. Omega One DEX permetterà gli atomic swaps e il trading di token sviluppati su diverse blockchain in modo da poter scambiare qualsiasi token con un qualsiasi altro. Il token della piattaforma è OMT e può essere utilizzato per pagare le commissioni. Quelli in possesso di tanti OMT avranno l’accesso preferenziale nel trattamento della liquidità e le commissioni sulle transazioni scontate. Omega One garantirà alta sicurezza e liquidità.

8. Air Swap

Air Swap è un DEX peer-to-peer per scambiare i token ERC20 sulla blockchain ethereum. È un modello P2P rivoluzionario che non prevede account utente perché le identità saranno nascoste e non ci sarà nemmeno una parte centrale coinvolta nelle transazioni.

9. Bisq (BitSquare)

Bisq (BitSquare) è un exhange P2P decentralizzato costruito sulla blockchain di bitcoin. Permette di comprare e vendere le valute nazionali in cambio di bitcoin o di altre altcoin. È anonimo in quanto non serve un account per fare il trading, tutti i dati vengono conservati localmente e tutte le comunicazioni sono crittografate e passano da Tor. È ottimo se l’anonimato è tutto ciò che conta, ma certe volte la liquidità è bassa. Bisq supporta 126 criptovalute differenti

 

 

10. CryptoBridge 

CryptoBridge DEX è stato costruito sulla blockchain di graphene, la stessa utilizzata da Bitshares. Supporta il trading decentralizzato di tutte le altcoin più popolari. CryptoBridge si differenzia da Bitshares per l’utilizzo di un software getaway multi-signature che opera in più continenti e che consente l’emmissione e il ritro delle monete supportate in modo sicuro. Bitshares invece ha solo un getaway centrale quindi i depositi e i prelievi dipendono da Bitshares. CryptoBridge possiede un proprio token BridgeCoin BCO. Ogni utente trae 50% di profitto attraverso Profit Staking. Questo token è minabile e permette anche di risparmiare sulle commissioni quando si usa BCO nel trading. Per registrare l’account serve solamente un username e la password. CryptoBridge supporta per adesso 21 criptovalute differenti.

 

CryptoBridge dex

11. Stellar

Stellar è una criptovaluta sviluppata sulla blockchain di stellar ed è anche un exchange decentralizzato StellarDEX. Ci sono 6 criptovalute presenti su questo DEX. Per attivare l’account e cominciare a fare il trading l’utente viene chiesto un deposito di 20 Stellar Lumen.

12. Bancor Network

Bancor Network è stato sviluppato sulla blockchain di ethereum. La valuta della piattaforma è Bancor Network Token BNT e può essere scambiata con un qualsiasi altro token presente sul DEX. Il wallet di Bancor Network può conservare qualsiasi token ERC20. È possibile convertire tutti i token direttamente dal wallet, in modo istantaneo e al prezzo calcolato matematicamente e in modo trasparente. Bancor funziona con wallet Web3.

 

bancor network dex

13. 0x

0x è un exchange decentralizzato che assomiglia molto a EtherDelta. Non viene adottato accoppiamento automatico degli ordini, ma piuttosto viene creato un ordine e un contrordine che vengono sottoscritti e inviati alla blockchain. Lo smart contractor esegue la transazione trasferendo i fondi tra due utenti che hanno preso parte in questa transazione. 0x utilizza dei token ZRX per pagare le commissioni sulle transazioni e per la governance del sistema. La mancanza di accoppiamento automatico consente l’arbitraggio in-market, cosa che rende la piattaforma poco attrattiva agli utenti onesti. La mancanza di accoppiamento automatico rende le transazioni troppo esposte all’influenza di 0x stesso. Un altro limite di 0x è che supporta solamente i token basati sulla blockchain di ethereum quindi non è possibile scambiare bitcoin, litecoin o altri token sviluppati sulla blockchain di bitcoin.

14. BitBay

BitBay è l’exchange decentralizzato che utilizza atomic swaps, smart contract infrangibili e permette il trading fiat/criptovalute senza un getaway o derivati. BitBay elimina completamente le commissioni perché le transazioni avvengono tra due persone. La transazione è assicurata dal deposito a garanzia che ogni utente deve fare. Questo sitema di double deposit trustless escrow elimina completamente il rischio dalla transazione.

15. EtherDelta

EtherDelta può essere scaricato da GitHub. È un DEX molto popolare perché permette di comprare e vendere i token ICO, molti dei quali sono basati sull’ethereum, ma il processamento degli ordini è abbastanza lento e questo ritardo aumenta il rischio che più trader competono per lo stesso ordine. Solo un trader può “vincere” questa competizione e tutti gli altri devono pagare i costi sotto forma di gas. EtherDelta, supporta solamente i token basati sulla blockchain di ethereum quindi non è possibile scambiare bitcoin o litecoin.

Non importa quanto si ama bitcoin e criptovalute in generale, il denaro è ancora il re ed è difficile aggirarlo. Tutti gli exchange decentralizzati consentano agli utenti di scambiare criptovalute per criptovalute, il sistema è praticamente isolato dalle valute legali e solo alcuni integrano i getaway per permettere l’entrata e l’uscita di valute tipo fiat. Alcuni progetti come Waves, Barter DEX, Bitshares offrono token a tasso fiat che si possono trasformare in denaro reale (e viceversa) ma richiede sempre un gateway centralizzato.

Exchange completamente Peer-to-Peer come LocalBitcoins e Paxfull permettono agli utenti di creare velocemente l’account e scambiare criptovalute sia di persona sia utilizzando i più svariati metodi di pagamento come carte di credito e di debito, Skrill, Neteller, PostePay, bonifici bancari e altri.

Se il pagamento avviene sulla piattaforma, viene tenuto in un deposito a garanzia e i bitcoin vengono rilasciati al compratore. Su LocalBitcoins è possibile comprare solamente bitcoin mentre Qvolta platform ha anche ether, monero e altri.

Gli exchange P2P sono sicuri, ma può capitare che un utente malintenzionato sfrutti PayPal, Skrill o altri metodi di pagamento rimborsabili per tenere sia i bitcoin che i soldi.

Oltre allo scambio su delle piattaforme lo scambio di criptovalute avviene tramite dei gruppi Facebook dedicati. Le persone postano la quantità di bitcoin che possono comprare o vendere, negoziano il prezzo e lo scambio avviene o di persona o tramite metodi di pagamento più svariati.

Gli exchange centralizzati sono destinati a scomparire, anche se non sarà una cosa istantanea. Non è neanche detto che i DEX prendano subito il loro posto. Lo scenario più probabile è la coesistenza di exchange P2P e DEX. Gli exchange P2P saranno la via preferenziale per scambiare le valute fiat con criptovalute, ma lo scambio di diverse criptovalute avverrà poi direttamente sui DEX. Solo quando l’adozione delle valute virtuali diventerà diffusa i DEX saranno i principali attori nel trading delle criptovalute.

 

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Se abbiamo omesso qualche exchange, per favore, faccelo sapere nella sezione dedicata ai commenti.

Exchange decentralizzati sono la fine di Binance, Coinbase e altri exchange centralizzati

Gli exchange centralizzati come Binance, Coinbase o the Rock Trading mettono a rischio i soldi degli investitori. Gli exchange decentralizzati (DEX) sono perciò il futuro dello scambio delle criptovalute mentre l’implementazione della tecnologia degli Atomic Swaps metterà i fondi degli utenti al sicuro e ne ridarà il pieno controllo al proprietario.

 

L’insicurezza degli exchange centralizzati

A cominciare dai primi anni dell’esistenza di bitcoin, gli exchange hanno subito numerosi attacchi hacker, dei furti spesso eseguiti dai proprietari o dai dipendenti degli exchange stessi, perdite dovute agli errori umani e così, centinaia di migliaia di bitcoin, se non addirittura qualche milione sono stati rubati dai portafogli degli utenti. La maggior parte di tutti i bitcoin rubati non sono mai stati restituiti e i clienti non sono mai stati rimborsati.

Le borse di scambio di criptovalute sono il principale target di hacker che, con il prezzo di bitcoin che a dicembre 2017 ha sfiorato 20.000$, vogliono fare soldi facili. Questi hacker non fanno altro che trovare una vulnerabilità nel sistema degli exchange o nei cloud wallet delle compagnie sulle quali si appoggiano per avere tutti gli indirizzi con i bitcoin a portata di un click.

Dal grande numero di questi hack si deduce che è troppo facile trovare le debolezze nel sistema e che i fondi degli investitori sono troppo esposti al rischio.

Ma i rischi non finiscono qui perché quando una persona si registra su uno degli exchange centralizzati (Binance, Coinbase, Bittrex, the Rock Trading, Bitpanda, cex.io, Bithumb, hitBTC, Kucoin, Cryptopia e altri), non sta a vedere chi è il fondatore, quali protocolli di sicurezza usa, come e dove vengono conservati i depositi o qual’è il piano nel caso d’interruzione del servizio. Gli exchange spesso tengono all’oscuro i clienti riguardo a queste questioni e il cliente si fida perché è stato insegnato di avere fiducia nelle istituzioni finanziarie.

Oltre alle criptovalute, gli hacker puntano anche ai dati che vengono accumulati nei database delle compagnie di scambio. Per poter acquistare bitcoin, ethereum o un’altra valuta digitale, l’utente deve fornire dei dati personali, delle password e dei documenti. Sono dati sensibili che, una volta rubati, potrebbero essere utilizzati per compromettere gli account creati su altri siti web. È già successo nel passato ed è destinato a ripetersi.

 

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Exchange decentralizzati DEX

Lo scopo principale degli exchange decentralizzati è quello di decentralizzare il rischio facendo passare la valuta digitale dal venditore al compratore senza che ci sia bisogno di un intermediario (exchange). Tutto ciò direttamente dai wallet e basato sul modello trustless. Meno parti coinvolte nella transazione, più è sicura.

I DEX fanno proprio questo: mettono il venditore e il compratore nella condizione di fare la transazione diretta P2P. Alla fine lo scopo originale del protocollo bitcoin era proprio questo – il trasferimento diretto dei fondi tra due persone. I DEX vogliono quindi ripristinare la situazione originale del bitcoin.

Anche se tanti sentono parlare di exchange decentralizzati solo da poco tempo, essi sono stati presenti a partire dal 2015. BitShares DEX, Coinffeine e OpenLedger vantano il primato mentre EtherDelta, 0x, Kyber Network e AirSwap sono apparsi più tardi. A questo elenco si aggiunge anche LocalBitcoins comunemente usato da milioni di persone da tutto il mondo.

Sicurezza, trasparenza, anonimato, continuità del servizio senza disconnessione dal server o inattività per mantenimento sito, controllo sui propri investimenti sono i vantaggi più importanti che riguardano gli exchange decentralizzati.

Mentre la sicurezza di questi exchange è migliore, anche questi non sono perfetti.

La maggior parte dei DEX memorizza le chiavi private degli utenti sui contratti smart di ethereum (utilizzando lo standard ERC20) e facendo affidamento sugli ordini fuori catena (off-chain) per soddisfare le operazioni richieste. Questo però restringe il numero di token commerciabili e rallenta tutto.

L’attacco hacker al DAO, un software in esecuzione sulla rete ethereum, ha provato che, mentre i contratti smart sono più sicuri degli exchange centralizzati, anche loro sono esposti al rischio di essere rubati.

Ma la soluzione a queste problematiche c’è e si chiama Altcoin.io. Altcoin.io è per adesso l’unico exchange decentralizzato che ha tutte le caratteristiche per essere il più sicuro exchange di criptovalute al mondo. Grazie all’implementazione della tecnologia degli Atomic Swaps, altcoin.io rende possibile ciò, che gli altri non sono mai riusciti a fare.

 

comparazione tra exchange centralizzati, DEX e altcoin.io
Comparazione tra exchange centralizzati, DEX e altcoin.io

Cosa sono gli Atomic Swaps (scambi atomici)?

Gli scambi atomici cross-chain, sono scambi di una criptovaluta con un’altra criptovaluta senza la necessità di fidarsi di una terza parte (exchange).

La tecnologia degli Atomic Swaps è stata pensata già nel 2013, ma solo negli ultimi mesi sono stati fatti dei test e il 19 settembre 2017 il primo on-chain atomic swap è stato fatto tra Decred e Litecoin.

Uno scambio atomico è atomico nel senso che se lo scambio non ha successo, nessuna delle parti perde. Lo swap ha luogo o non avviene proprio – non ci sono mezze misure. Esistono due tipi di Atomic Swaps: on-chain e off-chain. Gli swap su catena (on-chain) sono ottimi, ma gli swap fuori catena (off-chain) portano questo concetto a un altro livello in quanto sono quasi istantanei, privati e richiedono quasi zero commissioni.

Atomic Swaps utilizzano contratti hash time-locked o HTLC. Questi assicurano che nessuna delle parti possa prendere i fondi offerti senza prima offrire i propri.

Un esempio pratico della transazione sarebbe questo:

Alice invia BTC a Bob, Bob invia il suo ETH e ciascuno dichiara di ricevere le sue nuove monete confermando un codice crittografico emesso dall’HTLC. Se invece nessuno dei due o solo uno conferma il codice entro un determinato periodo di tempo, entrambe le monete ritornano ai loro proprietari originali e lo scambio viene annullato.

 

 

Atomic Swaps on-chain

Lo scambio atomico on-chain è quello che avviene sulla stessa blockchain. Il primo on-chain Atomic Swap è stato fatto tra Decred e Litecoin. Decred ha poi annunciato il suo successo e successivamente ha rilasciato il codice open-source per permettere a tutti gli altri di costruire sul loro successo.

Il 7 ottobre 2017 altcoin.io ha completato il primo Atomic Swap che coinvolgeva ethereum e bitcoin e mentre i primi swaps erano stati effettuati sulla stessa blockchain, questo scambio  tra ERC20 token (ethereum) e bitcoin è stato più complicato.

 

 

Altcoin.io ha rilasciato il primo Atomic Swap wallet che permette di scambiare in modo automatico bitcoin ed ethereum sulla testnet.

Lo scambio atomico on-chain richiede circa 2-3 minuti per essere completato. Questo ritardo non può essere accettano in quanto per avere successo, un exchange decentralizzato deve per forza avere le transazioni istantanee e le commissioni vicine allo zero. I trader di criptovalute sanno bene quanto è volatile questo mercato e quanto prezioso può essere ogni minuto.

Atomic Swaps off-chain

Il 16 novembre 2017 è stato fatto attraverso il Lightning Network il primo Atomi Swap off-chain.

Il Lightning Network è un protocollo che permette alle persone di scambiare le criptovalute off-chain con la frequenza che vogliono. Se due persone fanno più volte delle transazioni tra di loro, il LN prevede che la registrazione di queste transazioni sulla blockchain può essere bypassata e che possono essere portate off-chain.

Si crea un canale di pagamento tra queste persone e l’apertura viene registrata sulla blockchain. In questo modo si può effettuare innumerevoli transazioni per un periodo indefinito e nulla verrà più registrato sulla blockchain. La prossima volta che si toccherà la blockchain sarà solamente quando il canale di pagamento verrà chiuso. Sarà allora che lo status finale delle transazioni verrà scritto sulla blockchain.

In questo modo si può creare un network di canali di pagamento e, siccome la blockchain verrà toccata solo di rado, queste transazioni avverranno in un lampo.

Oltre alla velocità, il Lightning Network da il vantaggio delle commissioni basse in quanto vengono contate solo le commissioni per la chiusura del canale e non per transazione.

Una volta che altcoin.io riuscirà a fare Atomic Swaps off-chain sulla blockchain di ethereum, sarà possibile scambiare automaticamente qualsiasi token con un qualsiasi altro e non importa sulla quale blockchain essi saranno. Tutto ciò in modo istantaneo, sicuro e con le commissioni minime.

Altcoin.io è un exchange decentralizzato unico perché, grazie all’utilizzo del motore di corrispondenza degli ordini di scambio atomico, sarà possibile operare in due modi. O impostando il proprio prezzo token o utilizzando un valore di mercato equo calcolato utilizzando il prezzo di altri mercati. Questo consentirà di listare monete di nicchia che non possono essere scambiate su altre borse. In questo modo si otterrà una più ampia selezione di monete da scambiare ma a prezzi inferiori rispetto alle altre borse. Il trader finalmente avrà tutti i token possibili su un unico exchange e non dovrà più aprire account multipli su exchange diversi come lo fa adesso.

 

L’anno 2018 vedrà uno sviluppo veloce di exchange decentralizzati completamente autonomi che opereranno sul modello trustless eliminando la possibilità che una situazione come quella del crollo di Mt. Gox possa più succedere. Le regolamentazioni sempre più stringenti degli exchange centralizzati faranno sì, che la gente si sposterà sui DEX aumentando la loro liquidità.

 

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