Comprendere Ripple e XRP – che cos’è e come funziona

Ripple e più in specifico il suo token XRP è una criptovaluta odiata da molti investitori di criptovalute. Perché? Perché è stata creata per servire le banche e  le istituzioni finanziare. È stata costruita su una blockchain privata che per essere precisi, non può essere chiamata una blockchain, ed è basata sulle commissioni oltre ad essere in parte centralizzata. Nonostante questo, Ripple si è guadagnato lo status della terza più grande criptovalua per la capitalizzazione del mercato ed è anche una delle più scambiate per il volume di trading. Qui sotto verranno descritti tutti gli aspetti di Ripple e faremo chiarezza riguardo a tutti gli aspetti controversi di questa criptovaluta.

Ripple ha una sua blockchain?

Ripple è in netto contrasto con la tecnologia blockchain che nasce come decentralizzata, permissionless e pubblica e tanti dicono che Ripple, non essendo nulla di queste tre, alla fine è semplicemente un database come li conosciamo già da decenni. Ripple non è una blockchain perché le transazioni non vengono incluse nei blocchi interconnessi tra di loro. Ripple non è altro che un libro maestro con una lista di tutti gli account e i suoi bilanci.

Possiamo quindi capire perché gli evangelisti della blockchain sono così critici riguardo a Ripple, ma Ripple ha un posto specifico nel mercato finanziario e c’è bisogno del servizio da lui offerto. In questo spazio preciso, Ripple ha una grande utilità e un grande potenziale.

Come avviene lo scambio dell’informazione tra le banche in diversi paesi

Esiste una grande divergenza nell’interoperabilità tra vari sistemi sia finanziari che governativi o amministrativi. Basta pensare alla patente con i punti che esiste in alcuni paesi europei e in alcuni no. Se non si possiede la patente con i punti, facendo un’infrazione in un paese che applica il sistema a punti non significa che i punti verranno dedotti. Questo sistema non verrà semplicemente adottato e anche se l’infrazione fosse da parte di qualcuno che la patente a punti ce l’ha, non è detto che la comunicazione tra il paese d’origine e il paese dove l’infrazione è stata commessa sarebbe mai avvenuta. Il problema d’interoperabilità tra vari sistemi è quindi importante sopratutto perché più il settore è regolamentato, più è lento e questo non è differente nel sistema bancario.

Le banche utilizzano attualmente lo SWIFT per trasferire i soldi tra diversi paesi e quando si fa una transazione internazionale è proprio lo SWIFT che entra in azione. Il problema con lo SWIFT è che è obsoleto, lento e non va a pari passo con gli sviluppi tecnologici. Una transazione internazionale richiede di solito due giorni lavorativi ed è molto costosa.

Ripple è stato creato per risolvere questi problemi. Grazie alla tecnologia xCurrent utilizzata da Ripple Labs, i soldi vengono trasferiti istantaneamente e con le commissioni trascurabili. Questo è importante nel mondo d’oggi dove il mondo d’affari è globalizzato e dove la gente si sposta sempre di più sia per i motivi di turismo che di lavoro.

Ripple, in un certo modo, è per le banche l’unica alternativa alla blockchain pubblica, permissionless e decentralizzata e al loro sistema SWIFT ormai superato. Ripple è stato creato per essere conforme al sistema bancario, per lavorare con i regolatori e rispondere alle polizze sull’anti-riciclagio del denaro sporco e sopratutto è stato creato per essere interoperabile. Ripple funziona quindi un po’ come una blockchain, ma cerca anche di fare un’altra cosa che è inevitabile nel mondo della finanza – cerca e vuole essere conforme con le leggi nei vari paesi.

Il video presenta il funzionamento di xCurrent, che è una soluzione al regolamento dei pagamenti interno per le banche e che migliora i pagamenti internazionali.

Quando si effettua una transazione utilizzando Ripple, una piccola percentuale della criptovalute viene presa e distrutta. Questa distruzione significa che entra nel gioco il meccanismo della scarsità e quindi anche della domanda crescente.

 

La scalabilità di Ripple

Bitcoin, allo stato attuale, riesce a supportare 7 transazioni al secondo, Ethereum supporta 15 transazioni mentre Ripple ne supporta 1.500 al secondo. Per tradurre la scalabilità delle criptovalute in un qualcosa comunemente conosciuto, possiamo compararla con quella della Visa che riesce a ricevere 2.000 transazioni al secondo. Per essere efficiente, un sistema dei pagamenti mondiale deve essere veloce e Ripple garantisce proprio questo. Il tempo di conferma di una transazione in Bitcoin può durare anche alcune ore e Ripple le conferma entro 5 secondi. Questo perché Ripple si basa su un meccanismo di consenso che non coinvolge il mining. Ripple (XRP) è pre-minato. Esistono 100 miliardi di unità di XRP, dei quali 20 miliardi sono in possesso dei tre fondatori di Ripple Labs. Questa è una delle maggiori differenze tra Bitcoin e Ripple. Bitcoin si basa interamente sul mining fino al raggiungimento di 21 milioni di Bitcoin.

 

Ripple è centralizzato o decentralizzato?

Il 70% della rete dei nodi è nelle mani di diverse istituzioni finanziarie e questo può essere sia positivo che negativo. La funzione che hanno queste istituzioni sarebbe quella di regolare il flusso della criptovalute e anche quello di mantenere il prezzo stabile.

A maggio del 2017 Ripple ha lanciato una strategia di decentralizzazione, probabilmente per ovviare alle critiche del pubblico. La rete di Ripple Labs è stata estesa a 55 nodi validatori e il source code è stato rilasciato su GitHub in modo che chiunque possa diventare un nodo. Al giorno d’oggi non esiste una singola entità che opera la maggior parte dei nodi di Ripple Labs.

I nodi validatori sono quelli che godono di maggiore fiducia di tutti gli altri e il loro ruolo è quello di validare le transazioni e per fare queste funzioni vengono premiati per avere il diritto di voto nel cambio dei protocollo.

Il fatto che Ripple Labs ha il diritto di congelare un account se per esempio c’è un’investigazione da parte di un’istituzione governativa, vuol dire che Ripple ha il controllo sul account Ripple e quindi è centralizzato. C’è un’eccezione però. Soltanto le valute tipo fiat possono essere congelate e non gli XRP in quanto sono una criptovaluta.

Ripple è quindi un mix di centralizzazione e decentralizzazione con Ripple Labs in possesso di 61 miliardi di XRP token dei 100 miliardi totali.

 

A cosa serve XRP?

XRP è un token pre-minato che utilizza il protocollo Ripple. Il suo scopo principale è quello di pagare per le commissioni delle transazioni. Abbiamo già menzionato che gli XRP che sono utilizzati per le commissioni, vengono distrutti immediatamente dopo così che la quantità dei token disponibili va sempre a scalare.

Sono stati creati in totale 100 miliardi di XRP. 20 miliardi di XRP sono nelle mani dei proprietari di Ripple Labs e 80 miliardi sono per utilizzo nel mercato. Su coinmarketcap possiamo vedere che ci sono attualmente circa 39 miliardi di XRP e la domanda che si pone è: “Dove sono i rimanenti 41 miliardi?” Questi 41 miliardi sono nelle mani di Ripple Labs è probabilmente verranno utilizzati nel futuro per controllarne il prezzo.

XRP è vista da molti come una pump-and-dump altcoin, utile soltanto per la speculazione. Il problema con XRP è che alla fine, Ripple non deve per forza utilizzarlo per il suo sistema di pagamenti e potrebbe anche optare per un qualsiasi altro token. È possibile, ma non è detto che sarà mai fatto.

Per chi comincia a dubitare nel futuro di XRP, forse l’ultima partnership con MoneyGram e Western Union gli farà cambiare l’idea. MoneyGram e Wester Union hanno annunciato che utilizzeranno i token XRP. Se Ripple è cresciuta tanto in fretta è per le sue partenrship con oltre cento istituzioni finanziarie e banche.

Quando si parla di Ripple, non bisogna fare l’errore di compararlo con Bitcoin o altre criptovalute perché non ha assolutamente senso. Ripple Labs, come compagnia, è molto utile nel mercato e sopratutto nei pagamenti internazionali e questo le garantirà un futuro brillante. Riguardo a XRP ci sono molte più domande alle quali non troviamo risposte. Cosa succederà con XRP una volta che raggiungerà il prezzo talmente alto che pagare con esso le commissioni per transazione non sarà più sostenibile? Qual’è il prezzo massimo che può raggiungere un XRP?

Se conosci le risposte a queste domande, scrivile nei commenti.

Come comprare Ripple (XRP)?

Puoi acquistare XRP su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare XRP con BTC, USD o EUR e senza la verifica dell’account.

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2 commenti su “Comprendere Ripple e XRP – che cos’è e come funziona”

  1. La commissione per una transazione è di 0.00001 XRP quindi per essere un sistema valido 1 XRP non dovrebbe valere più di 1$. Secondo me il prezzo potrebbe arrivare anche a 100.000$. Chi investe anche 10$ oggi, sarà un milionario nel futuro

  2. Ripple è una grande truffa. Ripple vi fa credere di essere una blockchain mentre non lo è. Vi fa credere che XRP è una criptovaluta e non lo è. È una pump e dump coin

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