La blockchain è una tecnologia inventata per alimentare bitcoin e adottata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Alla base della blockchain sta il blocco che è il registro digitale, distribuito e incorruttibile delle transazioni economiche avvenute tra gli utenti. In un blocco può entrare un determinato numero di transazioni. Una volta che il blocco è completato e confermato, viene aggiunto alla catena (chain) creando la blockchain. Questa sarebbe una semplificata definizione tecnica, ma cerchiamo di capire meglio cosa significa.

Alice va in vacanza in Cina, ma poi non ha più soldi e allora chiama il papà e gli chiede di inviarle 1.000€. Papà va in banca e da l’odine di inviare i fondi a sua figlia. Alice riceve i soldi dopo 3 giorni, mentre la banca si prende le commissioni per il lavoro svolto.

La blockchain risolve questo problema eliminando l’intermediario (la banca), la gran parte delle commissioni se non tutte e permettendo la transazione istantanea.

 

L’invio delle transazioni in un sistema centralizzato e decentralizzato

 

La blockchain può essere utilizzata da chiunque basta che si ha l’accesso a internet. A differenza dei database, che sono di proprietà delle figure centrali come delle banche o delle istituzioni, la blockchain non appartiene a nessuno perché è una rete mondiale dei computer degli utenti che mantengono il sistema e quindi è impossibile corromperlo. È impossibile fare delle transazioni false perché tutti i computer hanno la stessa copia della blockchain e quindi se qualcuno cerca di creare una transazione falsa, quella non viene confermata e viene subito respinta.

Ogni blocco della blockchain contiene:

  • dei dati,
  • il hash del blocco
  • il hash del blocco precedente

I dati nel blocco dipendono dal tipo della blockchain. La blockchain del bitcoin contiene i dettagli sulle transazioni e cioè che ad esempio papà ha inviato un tot di bitcoin ad Alice.

Il hash è come se fosse un’impronta digitale del blocco sotto forma alfanumerica. Il hash identifica quindi il blocco e tutti i suoi contenuti oltre ad essere unico. Una volta che il blocco è creato, viene calcolato il suo hash. Cambiare i dati nel blocco vuol dire cambiare il hash e questo non è possibile nel sistema distribuito su migliaia di computer perché anche se un hacker lo cambia sul suo computer, non lo può cambiare in tutti gli altri perché semplicemente non ha l’accesso a quei computer e in più, allo stesso tempo.

Il hash del blocco precedente è ciò che permette la formazione di una catena ed è anche per questo che la blockchain è così sicura. Cambiare il hash in un blocco vuol dire cambiarlo automaticamente nel blocco successivo e quindi anche in tutti gli altri.

Oggigiorno, i computer sono talmente potenti che riescono a calcolare migliaia di hash al secondo. Un computer così potrebbe manomettere un hash e ricalcolare tutti gli altri hash dei blocchi successivi e validare la blockchain, ma per rendere il sistema ancora più a prova di hacker, viene utilizzato il Proof-of-Work.

In parole semplici, il PoW è un meccanismo che rallenta la creazione dei nuovi blocchi. Nel bitcoin ci vogliono circa 10 minuti per calcolare il Proof-of-Work necessario e aggiungere il nuovo blocco alla catena. Se qualcuno manomette un blocco, potrebbe manomettere un altro soltanto tra 10 minuti e così via con milioni di altri blocchi e quindi è una cosa pressoché impossibile oltre che sarebbe rivelata subito da qualche utente.

 

Il funzionamento della blockchain di bitcoin

 

Per essere ancora più sicura, la blockchain è distribuita sulla rete dei computer e ognuno può unirsi a questa rete ricevendo la copia esatta di tutta la blockchain. Quando una persona si unisce, si dice che crea un nodo. Se, per esempio, Alice si aggiunge alla rete, vuol dire che crea il proprio nodo e riceve la copia della blockchain. Se viene creata una nuova transazione, questa transazione appare in tutta la rete dei computer e anche in quello di Alice. La transazione ha bisogno di essere confermata prima di essere aggiunta al blocco. I nodi che lavorano per trovare il hash crittografato grazie al potere computazionale del proprio computer vengono chiamati i miner.

Se il miner trova il hash, crea il blocco, viene retribuito con un premio per il lavoro svolto e aggiunge il blocco alla blockchain. Il miner pubblica il successo a tutta la rete dei nodi e dei miners e ognuno di loro aggiunge il blocco alla propria copia della blockchain. Tutti i nodi devono quindi creare consenso riguardo a ogni blocco. La sicurezza della blockchain viene dai suoi hash, dalla distribuzione e dal meccanismo del Proof-of-Work.

 

I tipi della blockchain

  • http://oceanadesigns.net/images/granite/butterfly-blue/butterfly-blue.jpg Pubblica: go il registro delle transazioni è visibile a tutti su internet e chiunque può verificare e aggiungere i blocchi delle transazioni alla blockchain (bitcoin, ethereum, monero)
  • order prednisone for pets Privata: solo persone specifiche in un’organizzazione possono verificare e aggiungere i blocchi, ma tutti su internet le possono vedere
  • Consorzio: soltanto un gruppo di organizzazioni (ad esempio le banche) possono verificare e aggiungere le transazioni e il registro è ristretto soltanto ai gruppi selezionati

 

Le principali caratteristiche della blockchain:

  • trasparenza – le transazioni sono visibili a tutti
  • decentralizzazione – le transazioni avvengono senza alcun intermediario e cioè non esiste un’autorità centrale che controlla la blockchain
  • distribuzione – è una rete dei nodi distribuiti in tutto il mondo
  • sicurezza – ogni nodo possiede la coppia esatta della blockchain e quindi nessuna transazione può essere falsificata e anche se un nodo viene distrutto la blockchain continuerà a operare con la stessa efficacia
  • incorruttibilità – non si può corrompere in nessun modo
  • irreversibilità – una volta che la transazione viene validata non può essere invertita
  • convenienza – eliminando gli intermediari, le transazioni avvengono peer-2-peer e le commissioni sono pari allo zero o vicine allo zero
  • anonimato – la transazione tra due persone avviene da un indirizzo all’altro; l’indirizzo non è collegato con un nome e un cognome e chi possiede la chiava privata di quell’indirizzo si può ritenere il suo proprietario

Che cos’è il fork della blockchain

Il fork è un cambio alla blockchain che, considerando l’importanza del cambio, può essere definito come un soft fork o un hard fork.

Il soft fork avviene quando viene fatto un update come ad esempio l’abilitazione multi-sig che è stata fatta sulla blockchain di bitcoin.

Dopo il soft fork, la nuova blockchain è compatibile con quella precedente. Tutti i nodi della rete (con l’upgrade o senza) continuano a riconoscere nuovi blocchi.

Il hard fork avviene quando una copia del codice base della blockchain viene copiata ed eseguita come un progetto completamente nuovo.

Questo può essere fatto se dei developers vogliono fare dei cambiamenti radicali all blockchain mentre gli altri non sono d’accordo. Dopo il hard fork la nuova blockchain non è più compatibile con quella originale. Per esempio, il bitcoin cash è il fork del bitcoin che è nato quando il codice del bitcoin è stato copiato e quando sono state apportate delle modifiche alla misura dei blocchi. Il bitcoin esegue i blocchi da 1MB mentre il bitcoin cash esegue i blocchi da 2MB.

L’ethereum ha fatto il hard fork dopo che un hacker ha rubato 3.600.000 ether dal progetto della DAO.

Il hard fork è stato fatto per evitare che l’hacker potesse scappare con quegli ether. Così la catena originale della blockchain si chiama l’ethereum classic mentre quella nuova si chiama l’ethereum. Bisogna specificare che, anche se i developers di una data blockchain si mettono d’accordo riguardo ad un hard fork, anche i miners devono dare il loro consenso.

Che cosa succede alle criptovalute dopo il hard fork della blockchain

Dopo che avviene un hard fork di una data blockchain, cominciano ad esistere due criptovalute differenti e non più una. Ad esempio, il primo agosto del 2017 è stato fatto il hard fork del bitcoin ed è stato creato il bitcoin cash con la misura del blocco da 2MB. Chi aveva bitcoin nel suo portafoglio prima del hard fork, si è trovato la quantità esatta di bitcoin cash.

I team degli sviluppatori di una blockchain cercano di non permettere che avvenga un hard fork perché crea troppa incertezza e la rottura della comunità intorno a una data blockchain. La tecnologia è ancora molto giovane e un hard fork è un attacco all’integrità del sistema che spesso si traduce all’attacco ideologico.

D’altro canto, per gli speculatori, il hard fork è un occasione per ottenere delle monete gratis. Chi aveva bitcoin prima del hard fork, ha poi ottenuto il numero equivalente di bitcoin cash e lo stesso vale per litecoin dopo il fork dal bitcoin.

A che cosa può essere applicata la blockchain

Il bitcoin è l’esempio più rampante dell’applicazione della blockchain nella finanza. Oltre al bitcoin esistono altre criptovalute designate a questo scopo: litecoin, monero, dash sono state create per fare delle transazioni veloci, con le commissioni pari a zero, senza intermediari tipo le banche e anonime.

L’applicazione nella finanza non si limita ai pagamenti però. Le assicurazioni, i prestiti, le piattaforme di trading e di scambio sono altri esempi dell’applicazione della blockchain.

Questa tecnologia trova un enorme spazio anche al di fuori della finanza.

Ci sono tantissimi investitori che vedono il futuro nella blockchain. Ormai ci sono centinaia di startup basate sulla blockchain e questo numero cresce molto velocemente. Un esempio può essere l’Agrifood che applica questa tecnologia per tracciare un prodotto alimentare cominciando dalla provenienza delle sue materie prime, attraverso la produzione e il trasporto del prodotto finito.

Anche il mercato immobiliare e tutto ciò che è collegato con la proprietà degli immobili come anche il sistema di votazione e di governance, i dati personali o quelli sanitari, tracciamento di vario genere, pubblica amministrazione, smart contracts e tantissime altre possono sfruttare la tecnologia blockchain.

Applicazione della blockchain

  • smart contracts
  • sistema bancario
  • pagamenti
  • sanità
  • sicurezza
  • voto
  • internet of things
  • musica online
  • immobiliare
  • gaming
  • copyright
  • gioco d’azzardo
  • crowdfunding
  • condivisione
  • agricoltura
  • altro

Non vi è dubbio che la tecnologia della blockchain può essere utile, ma ciò che sembra come un semplice miglioramento del sistema ha un significato più profondo. Pochi vedono che siamo sull’orlo di una vera e propria rivoluzione come lo è stata l’invenzione di internet.

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