La Russia vuole utilizzare la blockchain nelle prossime elezioni

Ella Pamfilova, il capo della Commissione Elettorale Centrale della Russia ha rivelato il piano per l’introduzione di un sistema basato sulla blockchain che sarebbe protetto da attacchi hacker e che sarebbe più conveniente per gli elettori.

“Discuterò questo problema con il presidente … c’è una richiesta pubblica per questo. Abbiamo rinnovato tutto ciò che potevamo prima delle ultime elezioni, ma ora che le elezioni sono finite, dobbiamo agire preventivamente. Voglio creare un sistema che non ha analoghi, un sistema basato sulla blockchain. Questa è la mia ambizione “, ha annunciato nella stazione radio “Moscow Calling”.

La blockchain è certamente una delle tecnologie più discusse del momento e l’applicazione di questa tecnologia nelle elezioni potrebbe eliminare la frode elettorale, fornendo una chiara registrazione dei voti espressi e impedendo qualsiasi possibilità di elezioni truccate.

Nell’attuale clima di messa in discussione dell’integrità dei processi elettorali, il potenziale della tecnologia blockchain di cambiare radicalmente i sistemi di voto tradizionali è enorme. Il principale pregio della blockchain è il fatto che, a differenza dei sistemi di voto elettronici penetrabili attualmente in uso,  consente a ciascun voto di diventare immutabile dopo che è stato registrato sul libro maestro.

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Pamfilova ha detto che il sistema di voto registrato sulla blockchain potrebbe essere utilizzato nelle prossime elezioni presidenziali russe previste per il 2024.

La tecnologia blockchain già in uso nelle elezioni presidenziali

La tecnologia blockchain è già stata utilizzata nelle elezioni presidenziali russe per gli exit polls al voto del 18 marzo. L’agenzia di ricerca dell’opinione pubblica VTSIOM ritiene che il nuovo sistema “ha impedito qualsiasi modifica esterna ai dati raccolti, ha ridotto l’efficacia degli attacchi hacker e assicurato la trasparenza della raccolta e dell’aggregazione dei dati”.

L’agenzia ha anche promesso che, in caso di successo, il progetto sarebbe diventato la base per il programma “Digital VTSIOM” che è in fase di sviluppo e che è previsto per la realizzazione nel 2018-2021.

Anche lo stato della West Virginia degli Stati Uniti utilizza la tecnologia blockchain per il voto attraverso un’applicazione mobile.

L’8 marzo 2018 la notizia che la Sierra Leone ha conodtto le prime elezioni basate sulla blockchain ha fatto il giro del mondo, ma lo stesso governo ha poi negato che una tale tecnologia fosse mai stata utilizzata per il sistema di voto.

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Pubblicato da

Stefano Santo

Stefano Santo è un trader di bitcoin e delle criptovalute, entusiasta della tecnologia blockchain e di quantum computing.

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