La Commissione Europea si è incontrata oggi a Bruxelles sotto la presidenza di Valdis  Dombrovskis, il vicepresidente della Commissione responsabile della stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’unione dei mercati e dei capitali per discutere delle “Criptovalute – opportunità e rischi” .

Considerando sempre maggiore l’influenza della buy provigil europe blockchain e delle criptovalute sullo sviluppo e sulle finanze non solo delle aziende, ma anche dei singoli consumatori, la commissione ha voluto scambiarsi le opinioni su come le istituzioni, i supervisori e gli stati membri dell’UE dovrebbero reagire.

La discussione è stata organizzata intorno a questi argomenti:

  • le criptovalute e le loro implicazioni per i mercati finanziari
  • la protezione degli investitori e l’integrità del mercato in relazione alle criptovalute come asset class emergenti
  • il potenziale e le sfide poste dalle Initial Coin Offering (ICO)

 

Lo scambio di opinioni oggi incoraggerà l’imminente piano d’azione della Commissione Europea sulle tecnologie finanziarie e la posizione dell’UE per un’eventuale discussione al G20. Il vicepresidente Dombrovskis ha sottolineato che è importante lavorare su questi temi insieme ai partner del G20 e con i normatori internazionali.

Dombrovskis ha anche sottolineato che gli exchange di criptovalute e i wallet providers dovrebbero attuare le polizze Anti Money Launering (AML)

Parlando alla stampa sull’esito dell’incontro il vicepresidente Dombrovskis ha presentato le conclusioni:

“Abbiamo concluso che:
In primo luogo, la tecnologia blockchain è molto promettente per i mercati finanziari. Per rimanere competitivi, l’Europa deve abbracciare questa innovazione.
In secondo luogo, le criptovalute, che non sono valute in senso tradizionale e il cui valore non è garantito, sono diventate oggetto di una considerevole speculazione.
Ciò espone i consumatori e gli investitori a rischi sostanziali incluso il rischio di perdere il proprio investimento.
Ecco perché la nostra terza conclusione è che le avvertenze su questi rischi per i consumatori e gli investitori sono importanti: devono essere chiare, frequenti e in tutte le giurisdizioni.
In quarto luogo, le Initial Coin Offerings (ICOs) sono diventate un modo per le aziende innovative in questo campo di raccogliere notevoli quantità di fondi.
Questa è un’opportunità, ma ci sono anche problemi che espongono gli investitori a rischi sostanziali, come la mancanza di trasparenza riguardo all’identità degli emittenti e ai piani aziendali sottostanti.
In quinto luogo, dobbiamo valutare ulteriormente in quali circostanze le criptovalute e i servizi connessi sono coperti dalla regolamentazione esistente.
Questo dipende molto dai fatti e dalle circostanze attorno a specifici token crittografici.
Sulla base della valutazione dei rischi e delle opportunità e dell’idoneità del quadro normativo esistente per questi strumenti, la Commissione determinerà se è necessaria un’azione normativa a livello dell’UE.
Infine, le cripto-assets presentano rischi relativi al riciclaggio di denaro e al finanziamento di attività illecite.
Questo è il motivo per cui la Commissione ha proposto che gli scambi di criptovalute e i fornitori di portafogli dovrebbero essere soggetti alla direttiva sul riciclaggio di denaro.
I colegislatori hanno raggiunto un accordo a dicembre e invitiamo gli stati membri a prepararsi per una rapida trasposizione di questa legislazione.
Riassumendo, la Commissione continuerà a monitorare questi mercati insieme ad altre parti interessate, a livello dell’UE e internazionale, anche al G20.
Siamo pronti ad agire in base a una valutazione dei rischi e delle opportunità.
Dopo le prossime discussioni internazionali, decideremo come seguire la tavola rotonda di oggi.
Grazie.”

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