Monero è una criptovaluta anonima per eccellenza e questa caratteristica le viene data dalla crittografia che rende tutte le transazioni sicure, private e non-tracciabil.

CryptoNote è un protocollo internet di livello applicativo che alimenta varie valute decentralizzate, inclusa monero. Bytecoin era la prima vera implementazione di CryptoNote, ma la comunità ha deciso di migliorare la criptovaluta ed è stato fatto il hard fork il cui resultato è stato monero.

 

get link Il problema dell’attacco alla decentralizzazione di monero

Similmente al bitcoin, il mining di monero avviene attraverso il Proof of Work, ma per evitare la natura centralizzante del PoW, i developers di CryptoNote hanno creato l’algoritmo Cryptonight Proof of Work per “colmare il divario tra i minatori CPU (maggioranza) e GPU / FPGA / ASIC (minoritari)“.

http://evado.com/sitemap/ Cryptonight PoW intende di favorire il mining egualitario, che offre i seguenti vantaggi:

  1. se il mining è decentralizzato (poiché CPU e GPU sono ancora utilizzabili per il mining), sarà molto difficile esercitare pressioni sui minatori per non confermare una determinata transazione, o altrimenti agire come un censore per la blockchain monero.
  2. riduce la pressione verso la centralizzazione del mining nei grandi data center (come si può vedere in bitcoin)
  3. è abbastanza difficile per i governi regolamentare le società che vendono hardware per uso generale (al contrario delle società che vendono hardware specializzato tipo ASIC)

Per approfondire questo argomento è meglio comparare il mining di monero con quello di bitcoin.

I miners di bitcoin hanno cominciato a minare la criptovaluta cominciando con CPU poi GPU, poi FPGA e finalmento con ASIC e ogni volta, al passaggio successivo, si ha ottenuto un miglioramento di efficienza enorme, tant’è vero che adesso, solo chi posside l’hardware ASIC riesce a minare ancora in modo redditizio.

Questo hardware specializzato viene prodotto da poche compagnie specifiche e questo fatto crea un possibile punto di rottura. Il mining di bitcoin è molto a rischio perché compromettibile a causa della sua dipendenza da pochi produttori di hardware e dal numero sempre minore di miners stessi che si possono permettere l’attrezzatura tanto sofisticata e costosa.

Il fallimento del sistema potrebbe arrivare nel momento in cui il governo forza il produttore di ASIC di aggiungere un “interruttore” in grado di compromettere il mining o di controllarlo a distanza. L’altro scenario sarebbe in cui il governo richiedesse una licenza per comprare e utilizzare ASIC. Attraverso la licenza, il governo sarebbe in grado di controllare ulteriormente le azioni dei miners, costringendoli per esempio a non minare certe transazioni.

Risulta ovvio che il confinamento dell’attività di mining a un dato tipo di hardware è un attacco alla decentralizzazione del sistema. Soltanto la distribuzione equa del hashrate permette al mining di evitare la cenralizzazione e l’algoritmo Cryptonight è stato creato proprio per questo scopo.

http://jerseychessclub.com/?author=40 Il mining che utilizza il Cryptonight può essere svolto in vari modi:

  • botnet – il mining a quasi zero costo
  • utilizzo di CPU, GPU – il mining fatto da gente con il hardware semplice come un pc qualsiasi
  • web miners che utilizzano i metodi più o meno legittimi

Il team dei developers intorno a monero ha detto che la resistenza all’ASIC è cruciale per preservare l’anonimato della criptovaluta e la decentralizzazione del sistema e per questo ha deciso che due volte all’anno ci sarà un fork. Il prossimo fork di monero avverrà a marzo.

 

Cos’è MoneroV e Wownero fork di Monero?

La notizia di un hard fork di monero imminente, denominato MoneroV (XMV) e pianificato per il 14 marzo ha fatto alzare il prezzo di XMR fino a riacquistare brevemente il livello dei 300$. MoneroV promette di fare l’airdrop di 10 XMV per ogno XMR posseduto, di mettere un cap al numero di coin minate, di porre fine ai problemi di scalabilità, di eliminare lo spam, e di risolvere tanti difetti della blockchain monero originale, ma senza specificare quali.

La stessa comunità di monero ha risposto molta critica al nuovo hard fork. MoneroV promette di combattere la “centralizzazione da ASIC” anche se il mining principale di monero non avviene tramite questo canale. XMV viene visto da alcuni utenti come uno scam in cerca di soldi. MoneroV è stato accusato di avere pianificato il fork in prossimità del fork pianificato dal team dei devolepers di monero per confondere gli utenti. Il fork MoneroV averrà dal blocco 1529810.

Riccardo Spagni, uno dei principali sviluppatori di monero, ha scritto su Twitter: “Reclamare le coin dal fork potrebbe seriamente compromettere la tua privacy quindi questo potrebbe essere un attacco alla rete di monero”.

Questo perché la sicurezza della rete di monero e dei suoi utenti è garantita dalla chiave privata. Fornire la chiave privata di monero potrebbe svelare l’identità del possessore perché se lo stesso indirizzo si trova sulla blockchain monero e MoneroV, nel momento in cui l’utente fa una transazione su una di queste blockchain, verrà prodotta la stessa immagine della chiave, ma anelli (ring) diversi, con solo l’output speso in comune. La sicurezza di monero dipende dal fatto che le immagini chiave sono utilizzate solo una volta.

In un’intervista, Justin Ehrenhofer è stato chiesto se sapeva chi fosse dietro al fork MoneroV e il developer di monero ha risposto: “… le persone dietro MoneroV sono probabilmente dei truffatori o degli aggressori. In ogni caso, questo è un attacco alla rete Monero. “

 

Poco dopo che la notizia sulla nascita di XMV si è sparsa su internet, è stata creata la controrisposta sotto forma del presunto hard fork di monero – il cosidetto Wownero.

Wownero è stato lanciato su Twitter da Riccardo Spagni e sarebbe la risposta sarcastica a MoneroV. Il sito web è stato costruito appositamente per ridicolizzare il hard fork.

 

Spagni ha annunciato che è possibile comprare Wownero su Local.Wownero e ha aggiunto un link che conduce a un sito web. Tutti i link di questo sito conducono a un video su YouTube: Rick Astley – Never Gonna Give You Up

 

Bisogna ammettere che la comunità di monero è molto solida e pronta a difendere monero e l’integrità della blockchain e che a Riccardo Spagni non manca né creatività né umorismo.

 

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One thought on “Il hard fork di monero è un attacco alla privacy o un’evoluzione positiva”

  1. Ascoltate Fluffy Pony e non partecipate al fork. Questo fork non fa altro che prendere i vostri dati sensibili

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