Ethereum security token

Ethereum potrebbe essere classificato come security token

Un gruppo composto da venture capitalists, avvocati e imprenditori ha esercitato pressioni sulla Securities and Exchange Commission (SEC) per non permettere che Ethereum e alcune altre valute virtuali vengano categorizzati come titoli o security tokens, una designazione che comporterebbe una supervisione significativamente maggiore.

Andreessen Horowitz è la mente dietro al Venture Capital Working Group che a marzo si era recato all’incontro con gli ufficiali della SEC. Secondo il report di New York Times, il gruppo ha proposto “un porto sicuro” per alcune criptovalute.

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Secondo le persone presenti al meeting, i regolatori americani stavano valutando se le criptovalute dovessero essere categorizzate come titoli o securities. Classificare le criptovalute come securities significherebbe un importante calo del prezzo di Ethereum oltre che delistarlo dagli exchange di criptovalute esistenti. 

Ethereum potrebbe diventare un titolo

Ethereum è la seconda criptovaluta per la capitalizzazione di mercato ed è stato creato tramite una Initial Coin Offering (ICO), ma nei mesi precedenti, Jay Clayton, presidente della SEC, ha affermato di ritenere che quasi tutti i token emessi tramite una ICO debbano essere registrati come securities mentre al giorno d’oggi quasi nessuno di questi token è stato registrato come tale.

Il gruppo guidato da Horowitz si è opposto a classificare Ethereum come un security token soltanto perché i fondi sono stati raccolti tramite una ICO. Sostiene che ci siano altri aspetti di Ethereum che possano pregiudicare la sua non apparteneza alla categoria dei titoli. 

“[Ethereum] È diventato così decentralizzato che non dovrebbe essere considerato una security.”

La proposta designata da Venture Capital Working Group dice che i token non dovrebbero essere considerati delle securities se raggiungono “piena funzionalità” o “pieno decentramento”, che si verifica “quando il creatore di token non ha più il controllo della rete in base alla sua capacità di apportare modifiche unilaterali alla funzionalità dei token”.

Un token è perfettamente funzionante quando può essere utilizzato per lo scopo previsto su una rete di computer e non è solo utile come investimento speculativo, come nel caso di molti token.

Scambio titoli sulle borse valori regolamentate

Al giorno d’oggi, nessuna borsa valori regolamentata offre scambi di valute virtuali. Catalogare le criptovalute come titoli significherebbe l’accesso a queste borse, ma anche una supervisione maggiore. Mentre da una parte ciò significa una vera e propria regolamentazione del mercato, dall’altra limita lo sviluppo veloce delle startup.

Mentre alcune startup hanno cercato di evitare dei problemi nel futuro designando e registrando i loro token come titoli, rimane irrisolta la questione delle criptovalute e dei token che sono stati emmessi nel passato tramite una ICO.

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