Il portafoglio MyEtherWallet (MEW) subisce un attacco hacker

L’interfaccia di un portafoglio Ethereum, MyEtherWallet (MEW), ha subito oggi un attacco hacker DNS grazie al quale il hacker è riuscito a redirigere gli utenti a un sito di phishing e rubare le chiavi private di chi faceva l’accesso al proprio portafoglio Ethereum.

Durante l’attacco che è cominciato ieri alle 11:05:00 UTC, sono stati rubati 215 Ether per un valore di 152,000$, ma le perdite potrebbero essere più alte.

Le notizie dell’attacco hacker spaventano il web

La notizia dell’attaco ha cominciato a girare su Reddit ancora prima che MyEtherWallet annunciasse l’attacco su Twitter

MEW ha poi rilasciato un annuncio ufficiale su Reddit descrivendo la natura dell’attacco.

Gli hacker erano in grado di assumere il controllo di un numero di server DNS (Domain Name System) per reindirizzare gli utenti che stavano cercando di raggiungere myetherwallet.com, portandoli invece a un sito di phishing in cui le chiavi dei loro account potevano essere rubate.

Su Livecoin puoi acquistare ETH con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

Questo reindirizzamento era possibile per due ore prima che qualcuno notasse cosa stesse succedendo. Cloudflare descrive i dettagli technici di questo attacco aggiungendo, però, che le zone principalmente colpite erano Australia e Chicago.

 

Bstrz afbanner alohausd 728x90

Come è avvenuto l’attacco al MEW?

Il problema, però, non sta soltanto a livello di DNS, ma alla radice e cioè nel modo in cui viene gestita l’infrastruttura di base di internet. Border Gateway Protocol (BGP) è il complesso sistema di intrecci che manda il traffico internet dove deve andare, nel modo più efficiente possibile. DNS, invece, cerca e risolve domini, come google.com, ai loro indirizzi IP corretti che sono la vera destinazione. Se DNS è la rubrica che trova la destinazione, BGP è il sistema di segnali di autostrada che mostrano attraverso quali percorsi possono arrivarvi.

Assumendo il controllo dei router BGP, è possibile effettuare un attacco di dirottamento DNS ed è questo che è successo con MEW: il traffico che era diretto verso l’infrastruttura DNS Route53 di Amazon Web Services è stato reindirizzato a un server in Russia controllato dagli hacker. È qui che è stato ospitato il sito di phishing e sono state rubate le chiavi private degli account.

L’attacco di questo tipo è stato uno dei più importanti finora registrati e sottolinea come’era possibile che nessuno l’abbia notato per un lasso di tempo così lungo. Il sistema BGP è datato ormai e rimane un Wild West a meno che non si è abili nella scelta dei percorsi della rete.

 

Acquista bitcoin e altre criptovalute su degli exchange tipo LivecoinExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

I dipendenti di Google creano un’alleanza per lo sviluppo della blockchain

Tre ex dipendenti di Google hanno formato xGoogler Blockchain Alliance [GBA], una comunità per ex-googlers interessati alla blockchain, secondo un comunicato stampa pubblicato il 15 aprile. Il suo scopo è “riunire ex-googlers per far avanzare le rispettive ambizioni nello spazio blockchain.”

TechCrunch ha riferito che blockchain è il secondo settore in più rapida crescita nel mercato del lavoro di oggi, con 14 aperture di lavoro per ogni sviluppatore blockchain.

I tre googler hanno volute rispondere a questa domanda di talento creando il GBA che fungerà da spazio collaborativo per l’indagine, il dialogo e lo sviluppo della tecnologia blockchain per i googler.

Il GBA è il cervello di tre googler trasformati in imprenditori-blockchain, Hitters Xu, pioniere della blockchain in Cina e fondatore di Nebulas, Daniel Wang, il fondatore di Loopring, un protocollo open source per lo scambio decentralizzato, e  Andy Tian , il fondatore e CEO di Gifto, che è un protocollo di donazione universale decentralizzato. La comunità comprende anche i primi membri del team, gli investitori e i mentori.

Attualmente blockchain ha molte possibilità di innovazione e gli sforzi e le idee giuste possono dar vita a “tecnologie innovative”.

Attualmente attivo nella Bay Area di San Francisco, a Pechino e a Shanghai, il GBA è aperto a tutti i googler di tutto il mondo che sono interessati alla blockchain e vogliono contribuire al suo sviluppo. 

 

Puoi acquistare le criptovalute su degli exchange tipo LivecoinExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il prezzo di bitcoin salirà a 250 mila dollari entro il 2022

Nonostante il bitcoin avesse rivoluzionato il mondo della finanza, la volatilità del suo prezzo rimane il maggior ostacolo per una maggiore adozione. È anche vero che è l’aumento del prezzo ad attirare l’attenzione del pubblico e scatenare l’interesse per le criptovalute in generale. Mentre tante figure del mondo della finanza parlano di una bolla scoppiata, gli altri prevedono un futuro brillante per bitcoin.

La sovra-volatilità del prezzo e le notizie inarrestabili di frodi e investimenti sostanziali hanno suscitato molto dibattito e previsioni; qualcosa che è diventato un argomento di conversazione popolare tra gli “hodlers” e gli appassionati di criptovalute. 

Leggi la nostra guida su dove comprare le criptovalute con EUR o USD senza dover verificare l’account

Dopo l’aumento esponenziale dei prezzi di bitcoin con un picco di quasi 20 mila dollari a dicembre del 2017, la forte tendenza ribassista da gennaio ha portato a post con più HODLS e meno MOONS nei social media. 

Le autorità finanziarie delle banche tradizionali erano impegnate a catalogare il bitcoin come una bolla con alcune previsioni scoraggianti che non aiutavano affatto a invertire la tendenza. Un maggiore focus da parte delle banche cetrali e dei regolatori sia nazionali che internazionali sulle criptovalute e le ICO ha ulteriormente contribuito a una vendita eccessiva di bitcoin e di altre criptovalute.

Il prezzo di bitcoin è rimbalzato

Sembra, però, che la tendenza sia rimbalzata dopo aver raggiunto il livello di supporto di 6000 $ grazie ad alcuni annunci che puntano a ingenti investimenti in criptovalute dei giganti come George Soros, i Rockefeller e Goldman-Sachs. Da quel momento in poi, i tori hanno cominciato a guadagnare forza nel gioco economico dei mercati delle valute digitali.

Uno dei primi a fare il grande passo con una previsione di valore è stato Tim Draper, investitore venture capital e fondatore di Draper Associates , una società VC con un portafoglio di investimenti di almeno 80 aziende di successo tra cui Tesla, Baidu, Coinbase, Bancor, Skype, Twitch e Robin Hood. Con un atto piuttosto sorprendente e con un mercato ancora ribassista a breve termine, ha osato prevedere un prezzo di 250.000 $ entro il 2022. Una figura che può sembrare esagerata dopo una caduta così netta.

Tuttavia, le previsioni di Mr. Draper non sembrano essere molto lontane dalla realtà poiché stanno guadagnando fiducia e seguaci che credono nella possibilità di realizzare questa profezia. Uno di quelli che ha recentemente supportato questa previsione è Brian Kelly, il fondatore e CEO di BKCM LLC. una società focalizzata sull’investimento nelle criptovalute.

Tante buone previsioni per i tori di bitcoin

 

In un’intervista per “Fast Money” della CNBC , Melissa Lee (ospite), ha chiesto al signor Kelly la sua opinione sulle predizioni di Draper:

“Sembra pazzesco, ma pensaci in questo modo: sono passati 4 anni, è un ritorno del 3000% da qui – che sembra ancora pazzesco – ma negli ultimi due anni il bitcoin ha avuto un rendimento del 4000%. Quindi, ora di nuovo, è parabolico, ma sarebbe solo una continuazione della tendenza che stiamo vedendo” ha risposto Kelly.

Perché questo tipo di tendenza avvenga è richiesto un aumento del volume delle transazioni: qualcosa che sarebbe possibile con l’entrata dei grandi capitali istituzionali. L’aumento dei volumi contribuirebbe a sua volta a una minore volatilità:

“Se il numero di transazioni […] sale un po ‘, allora penso che abbiamo toccato il fondo qui, e penso che abbiamo una corsa di tori sostenibile davanti a noi”.

Brian Kelly è stato poi chiesto di fare una sua “previsione personale”:

“Possiamo recuperare nuovamente i volumi delle transazioni. Quindi, non c’è motivo per cui questo non potrebbe essere nuovamente a 20-25 mila entro la fine dell’anno; possiamo fare un nuovo massimo.” ha risposto.

Tom Lee, capo della ricerca di Fundstrat Global Advisors e l’unico importante stratega di Wall Street a emettere obiettivi di prezzo di bitcoin, ha predetto che la criptovaluta raggiungerà 20.000 $ entro la metà dell’anno e 25.000 $ entro la fine del 2018.

Il fondatore e CEO di Pantera Capital, Dan Morehead ha detto in una lettera dell’investitore pubblicata la scorsa settimana che il bitcoin ha “molta probabilità di superare 20.000 $ all’interno di un anno.”

Mentre le istituzioni finanziarie e governative sono ancora scettiche verso bitcoin e altre criptovalute, i grandi investitori vi vedono un potenziale enorme e corrono il rischio, ma solo il tempo farà vedere dove realmente possa arrivare il prezzo di bitcoin.

Puoi acquistare Bitcoin su degli exchange tipo LivecoinExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Ontology (ONT) sta scalando il ranking delle criptovalute di Coinmarketcap

Ontology (ONT) è una criptovaluta molto recente che ha condotto un airdrop di successo nei primi mesi del 2018. NEO Council ha distribuito circa 20 milioni di ONT e ha anche regalato 1000 ONT a ciascun utente che si era iscritto alla newsletter di Ontology.

Per una criptovaluta che è stata introdotta soltanto qualche mese fa, l’acquisizione di una capitalizzazione di mercato decente così come il prezzo del token è un compito titanico. Ontology sembra fare questo lavoro abbastanza facilmente in quanto detiene attualmente la 21ma posizione nel ranking di Coinmarketcap nel quale sono elencate quasi 1600 criptovalute differenti. 

Inoltre, il team di sviluppo di Ontology sta facendo importanti aggiornamenti nel suo sistema blockchain per rendere questa coin ancora più conveniente per i traders di tutto il mondo. 

Che cos’è Ontology (ONT)

Ontology è una rete pubblica che ha come scopo quello di rimuovere le barriere tra la blockchain e le aziende. Allo stato attuale, integrare una blockchain nell’infrastruttura di un’azienda è difficile e richiede il personale specializzato. 

Attraverso gli strumenti creati da Ontology, le aziende possono implementare dei meccanismi di fiducia e adattarli alle loro esigenze aziendali. In sostanza, il protocollo blockchain di Ontology apre le porte all’adozione globale della tecnologia blockchain nelle aziende. Elimina la curva di apprendimento e offre la personalizzazione di massa.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account

Il sistema blockchain ONT consiste in una serie di libri maestri distribuiti insieme ai contratti intelligenti. La piattaforma è in grado di personalizzare diverse blockchain pubbliche per varie applicazioni. La tecnologia di questa valuta digitale è basata principalmente sulla collaborazione tra le reti di catene con i rispettivi gruppi di protocolli. Per vari tipi di scenari distribuiti, Ontology offre moduli comuni sull’infrastruttura sottostante.

Questo efficiente sistema di blockchain è uno dei tanti motivi per cui questa valuta ha guadagnato tale popolarità in un così breve periodo di tempo.

Grazie alle sue possibili applicazioni, Ontology ha avuto un grande successo nell’attrarre l’interesse di venture capital e di altri investitori.

Le partnership di Ontology con le aziende venture capital

Il 4 aprile 2018, il team dietro Ontology ha annunciato la sua collaborazione con quattro imprese venture capital principali: Sequoia China, Matrix Partners China, Danhua Capital (DHVC) e ZhenFund. 

Lo scopo principale di questa cooperazione è di avviare un piano Co-Builder e cioé di costruire, servire e governare insieme l’intero ecosistema blockchain. Attraverso queste partnership, Ontology sarebbe in grado di sviluppare, sensibilizzare e incubare un ecosistema di fiducia distribuito per supportare le applicazioni aziendali reali e per creare una nuova generazione di infrastrutture pubbliche di blockchain. 

Ciascuna di queste quattro società di venture capital è probabile che aggiunga qualcosa di nuovo ed efficace all’ecosistema blockchain esistente di Ontology.

L’11 aprile, Ontology ha annunciato altre partnership importanti. Tembusu Partners, Accomplice, Hashed e Onchain parteciperanno nell’ecosistema del settore.

“Le partnership mirano a esplorare lo sviluppo delle applicazioni, la sensibilizzazione e l’incubazione e, insieme, costruiscono una nuova generazione di infrastrutture pubbliche di blockchain e un ecosistema di fiducia distribuito per supportare applicazioni e scenari aziendali reali” ha dichiarato Ontology.

Al momento della stesura di questo articolo il prezzo di ONT è di 4.47 $ e la sua capitalizzazione del mercato è di circa 1,081 miliardi di dollari. Fin dalla sua tokenizzazione, ONT ha mostrato una tendenza al rialzo costante senza drastiche riduzioni. Sembrava rimanere inalterato anche durante i recenti sconvolgimenti del mercato dovuti alla fluttuazione dei prezzi di Bitcoin. 

Se queste nuove partnership sono considerate la punta dell’iceberg, si può certamente concludere che Ontology potrebbe causare delle gravi perturbazioni nel ranking delle criptovalute entro la fine di quest’anno.

Compra le criptovalute su uno dei seguenti exchange LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Eclair, il Bitcoin wallet che supporta Lightning Network rimosso dal Google Play

Eclair, il primo portafoglio Bitcoin che sfrutta la potenza del Lightning Network è stato rimosso dal Google Play Store. Le transazioni fatte tramite il Lightning Network costano una frazione delle normali tariffe di rete Bitcoin e sono effettuate praticamente in tempo reale.

Eclair è il primo portafoglio mobile Bitcoin LN. È stato sviluppato da una società francese di tecnologia Bitcoin denominata Acinq. 

A marzo, Acinq ha affermato che Eclair Alpha Client è la prima implementazione per raggiungere la conformità con Basis of Lightning Technology (BOLT).

Vari sviluppatori di Lightning Network hanno concordato il set di standard già l’anno scorso, alla conferenza Scaling Bitcoin di Milano. I documenti risultanti descrivono un protocollo di livello 2 per il trasferimento di bitcoin off-chain attraverso la cooperazione reciproca e, se fosse necessario, facendo affidamento sulle transazioni sulla catena.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account

I BOLT assicurano che le varie implementazioni siano interoperabili, risultando in una rete senza problemi. L’incontro comprendeva sviluppatori di Acinq, Amiko Pay, Purse.io, Bitfury, Blockstream e Lightning Labs. Gli sviluppatori di Acinq affermano di essere stati entrambi coordinati e in concorrenza con almeno altri tre team per produrre il proprio cliente.

Nonostante il portafoglio bitcoin abbia ricevuto molti elogi da parte degli utenti, non era ancora un prodotto finito. L’app di Eclair conteneva degli errori e veniva aggiornata frequentemente sulla base dei reclami ricevuti dal pubblico.

Fulminea rimozione del portafoglio bitcoin

Tuttavia, il 7 aprile, Acinq ha deciso di rimuovere l’applicazione dal Google Play Store. Acinq ha dichiarato su Twitter che l’azienda “potrebbe aver perso la chiave di firma (signing key)” che consente loro di aggiornare l’app, aggiungendo che “la chiave non è stata compromessa, è stata cancellata per errore e non è recuperabile”“Quindi è meglio smettere di usare l’app, e pubblicheremo una nuova app separata a breve” diceva un altro tweet.

 

 

Questo sviluppo ha suscitato una serie di risposte dai social media. L’incidente è stato descritto da molti come “imbarazzante” per una startup che si ritiene sia esperta in cripto e che “cancellare accidentalmente” la propria chiave e non avere un suo backup è inaccettabile in questo ambiente.

Alcuni credono invece che le dichiarazioni di Acinq non siano vere e che la chiave è stata compromessa o che è stato scoperto un bug irreparabile nell’app. 

L’applicazione Eclair è stata pubblicata sul Google Play Store il 4 aprile ed è stata rimossa soltanto dopo 3 giorni dalla sua esistenza.

Compra le criptovalute su uno dei seguenti exchange LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Un investitore in Nano presenta la denuncia contro il team e chiede l’hard fork

Negli Stati Uniti è stata presentata una denuncia contro il core team di Nano. L’accusatore si chiama Alex Brola ed è rappresentato dallo studio legale Steven Miller.

Il team di Nano è stato accusato di violare le leggi sulla sicurezza degli Stati Uniti vendendo dei titoli non registrati e di fare affidamento sulla piattaforma di scambio di criptovalute BitGrail per la compravendita di Nano.

“Nano e i membri chiave del suo team principale hanno violato le leggi federali sui titoli e, nella loro spinta a introdurre XRB in un ampio mercato di investitori, hanno incautamente indirizzato gli investitori ad aprire conti e collocare le proprie attività con uno scambio di criptovalute poco conosciuto e gravemente turbato chiamato BitGrail, dove 170 milioni di dollari in XRB degli investitori sarebbero “scomparsi” nel febbraio 2018″

 

GRO ICO

 

L’exchange di criptovalute italiano è stato bandito nel mese di febbraio dopo che sono stati rubati 170 milioni di dollari in XRB (Nano era conosciuto come Raiblocks [XRB] prima). Alcuni accusano Francesco “Bomber” Firano, il fondatore di BitGrail di avere rubato il 13% di Nano circolanti dalla piattaforma che era l’unica per il trading di XRB.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account

La denuncia richiede dal team Nano di eseguire un hard fork per recuperare l’intero importo perso nel mese di febbraio. Più di un centinaio di investitori sono stati colpiti dall’incidente. Alex Brola è uno di loro con 50.000 $ investiti in Nano nel mese di dicembre 2017. Lo studio legale Silver Miller contatterà tutti gli investitori durante l’indagine.

La denuncia contro Nano o contro BitGrail?

Silver Miller è già un nome affermato nelle cause riguardanti le criptovalute. Se le prove risultassero contro BitGrail, verranno intraprese delle azioni legali nei confronti dell’azienda.

Sebbene il software Nano fosse open source, gli sviluppatori Nano fornivano i titoli senza licenza negli Stati Uniti a tutti gli utenti. È ancora da stabilire se la colpa per il furto è da parte di BitGrail o degli sviluppatori Nano dal momento che entrambe le parti si sono accusate a vicenda quando si è verificata la truffa. È stato trovato, però, che la piattaforma di scambio non installava correttamente il software Nano il che l’ha reso vulnerabile al furto.

Secondo la denuncia, la maggior parte dei detentori di criptovaluta è contro il team di BitGrail anziché contro gli sviluppatori Nano.

Compra le criptovalute su uno dei seguenti exchange LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

 

Rubati 600 potenti computer per minare bitcoin

A Reykjavik in Islanda sono stati rubati 600 potenti computer utilizzati per minare bitcoin e altre criptovalute in quella che è stata la più grande serie di furti sull’isola. I computer del valore di quasi 2 milioni di dollari sono stati rubati dai centri dati e non sono stati ancora ritrovati nonostante 11 persone sono state fermate dalle forze dell’ordine. Un giudice del tribunale distrettuale di Reykjanes ha ordinato a due persone di rimanere in custodia cautelare.

I computer piuttosto di essere venduti, verranno probabilmente utilizzati per il loro scopo originale – il mining dei bitcoin. Un furto del genere potrebbe quindi essere molto proficuo. Rimane da stabilire se i computer sono ancora sull’isola o se sono già stati portati via. Per scoprirlo, la polizia ha chiesto ai fornitori di servizi Internet, elettricisti e unità di archiviazione di segnalare eventuali richieste insolite di energia. Questo perché il consumo energetico è uno dei principali costi del mining di bitcoin.

I miners hanno scelto l’Islanda come il posto ideale per svolgere il lavoro del mining perché è ricca di energia rinnovabile a basso costo proveniente dalle sue centrali geotermiche e idroelettriche.

La polizia sta monitorando il consumo elettrico in tutto il paese nella speranza che i ladri mostrino la loro posizione. L’uso insolitamente elevato di energia potrebbe rivelare la posizione dei mining illegale di bitcoin.

“Questo è un grande furto su una scala mai vista prima”, ha detto Olafur Helgi Kjartansson, il commissario di polizia nella penisola di Reykjanes sudoccidentale, dove hanno avuto luogo due furti. “Tutto indica che si tratta di un crimine altamente organizzato”.

I furti si sono verificati già l’anno scorso, ma le autorità non hanno reso pubbliche le notizie nella speranza di rintracciare i ladri. Tre dei quattro furti si sono verificati a dicembre e il quarto si è svolto a gennaio.

 

Puoi acquistare bitcoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il Casper di Ethereum è “fondamentalmente vulnerabile”

Il più importante aggiornamento di Ethereum sarà Casper e cioè l’introduzione di Proof of Stake (PoS) che, secondo il fondatore Vitalik Buterin, potrebbe essere pronto entro la prossima estate. Con la prima versione di Casper, Ethereum passerà dal puro Proof-of-work (PoW) all’ibrido PoW / PoS. “In questo schema, tutte le meccaniche del Proof-of-Work continueranno ad esistere, ma verranno aggiunte ulteriori meccaniche del Proof-of-Stake”, ha detto Buterin.

Vitalik Buterin ritiene che Casper deve essere implementato il più presto possibile perché i problemi di scalabilità sono di primaria importanza e devono essere risolti. Il motivo principale per cui il PoS è visto come uno sviluppo necessario è, ovviamente, la necessità di ridurre il fabbisogno energetico della blockchain basata sul meccanismo di consenso Proof-of-Work.

Dahlia Malkhi, l’esperta di sistemi distribuiti e fondatrice di VMware, ha detto però, alla conferenza Financial Cryptography 2018 a Curaçao, che il protocollo di Casper è “fondamentalmente vulnerabile”.

“Credo che il Proof-of-Stake sia fondamentalmente vulnerabile: autorizza un gruppo a chiamare gli scatti […] Secondo me, dà potere alle persone che hanno molti soldi.”

Malkhi ha aggiunto anche che la ricerca sul Casper ha alimentato il crescente interesse e l’innovazione nel campo dei sistemi distribuiti.

L’esperta di sistemi distribuiti non è convinta che Casper sia sufficientemente sicuro perché non abbastanza rigore accademico tradizionale è stato applicato all’idea. Presumere che un qualcosa che funziona su una testnet deve per forza funzionare allo stesso modo nella vita reale è un’ipotesi che potrebbe essere facilmente invalidata

Casper è principalmente la creazione di Vlad Zamfir, il ricercatore di Ethereum.

 

Zamfir ha lavorato all’analisi e alle specifiche dell’architettura blockchain Proof-of-Stake da settembre 2014.

Il raggiungimento del consenso nel protocollo Proof-of-Stake si ottiene attraverso i cosidetti “depositi di sicurezza” fatti da nodi validatori ovvero gli “stakers”. Con questi stakers al lavoro, il mining diventerà ridondante, il che significa che la rete Ethereum post-Casper, per la sua operabilità, farà affidamento su stakers e sulle staking pools invece che sui minatori

Similmente ai minatori, anche gli stakers saranno ricompensati per il loro servizio alla rete. Gli stakers  riceveranno un dividendo annuale di ether (prelevato dalle commissioni di rete), quindi lo staking sarebbe uno sforzo lucrativo per chi ha abbastanza monete. Naturalmente, più ETH si deposita, più grandi saranno i dividendi annuali. In questo contesto, è facile capire perché Malkhi ritiene che l’aggiornamento Casper con il suo PoS “dà il potere alle persone che hanno molti soldi.”

C’è una grande speculazione intorno all’introduzione di PoS perché apre una nuova finestra al guadagno passivo: più ETH messi come deposito di sicurezza, più grandi saranno i dividendi annuali. All’interno della comunità di Ethereum c’è la convinzione che una volta che Ethereum si trasferisce al Proof of Stake, il prezzo dovrebbe aumentare rapidamente ed esponenzialmente man mano che sempre più ether verranno legati in staking, il che ridurrà l’offerta di ether disponibile. Nonostante questo sentimento nettamente bullish, Buterin avverte gli investitori che le criptovalute potrebbero arrivare quasi a zero.

 

Puoi acquistare ETH su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare ETH con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

Il fondatore di Uber lancia la propria criptovaluta

Garrett Camp, il fondatore di Uber, ha annunciato giovedì l’uno marzo che vuole creare la propria criptovaluta chiamata Eco.

“Eco mira a creare una nuova valuta globale che è più facile, più sicura e più veloce da utilizzare dei contanti”, hanno spiegato gli sviluppatori della nuova criptovaluta in un post su Medium.

Camp spera che Eco entrerà a far parte dell’utilizzo giornaliero di ogni persona come lo ha fatto Uber nelle grandi città del mondo. A differenza di molte altre criptovalute, Eco mira a “distribuire equamente” alla sua comunità il valore economico generato dalla sua piattaforma open source.

Il fondatore di Uber, he detto in un’intervista per Fortune, che non prevede nessuna ICO per raccogliere i fondi.  La mancanza di ICO permetterà di evitare potenziali ripercussioni legali o normative visto che la regolamentazione del mercato ICO non è stabile. Ultimamente ci arrivano le notizie che la Securities Exchange Commission ha inviato le subpoeanas sulle ICO e Camp, molto probabilmente, vuole proteggersi dal rischio di condurre una ICO che potrebbe creare problemi inutili.

Il whitepaper di Eco indica che verrà creato un trilione di token. Il primo miliardo di persone che si registrano sul sito riceverà gratuitamente una parte del 50% dei token Eco destinati a questo scopo. Il rimanente 50% dei token verrà suddiviso come segue:

  • 20% verrà regalato alle università
  • 10% andrà per i consulenti
  • 10% per i partner strategici
  • 10% sarà detenuto dalla Fondazione Eco che verrà creata nel futuro

Nonostante Camp si prefigge lo scopo di creare “una valuta digitale per tutti” e di risolvere i problemi di Bitcoin e di Ethereum, il suo token Eco non è del tutto ciò, che le due più grandi criptovalute sono. A differenza di Bitcoin ed Ethereum, le transazioni tramite Eco verranno validate dai nodi verificati. Questi nodi apparterranno a delle università. Camp, vuole inizialmente collaborare con le migliori università e gli istituti di ricerca per gestire questi primi nodi validatori.

Sul sito web di Eco si può leggere:

“Sono necessari nuovi sistemi di pagamento che non sono controllati da un’istituzione centrale e forniscono migliori esperienze all’utente utilizzando dispositivi mobili”

ed Eco mira a essere un sistema simile, ma il fatto che esisteranno dei nodi validatori che verranno selezionati, vuol dire che la bockchain non sarà del tutto decentralizzata. Similmente al progetto di Eco, anche Ripple condivide la stessa idea dei nodi validatori operati da delle istituzioni.

Il whitepaper di Eco dice che ogni volta che un nodo Eco conferma un blocco di transazioni finanziarie, il premio in criptovaluta viene distribuito attraverso la rete a tutti i nodi e agli utenti. Si tratterebbe quindi di un incentivo collettivo piuttosto che una ricompensa individuale. Il sistema di validazione attuato in questo contesto permetterebbe di risparmiare l’energia rispetto a quella necessaria per creare i bitcoin nel processo del mining.

Eco vuole risolvere tre problemi che ha bitcoin:

  • la grande quantità di energia consumata dal meccanismo di consenso Proof-of-Work di bitcoin
  • la sua percezione come una piattaforma complessa e non sicura
  • la concentrazione di risorse nelle mani di una porzione relativamente piccola di persone

Camp ha detto che spera di avere una testnet in corso entro la fine dell’anno o forse già tra sei mesi.

 

Puoi acquistare bitcoin su degli exchange tipo LivecoinBitPandaExmoBinance o HitBTC.

Su Livecoin puoi acquistare bitcoin con USD o EUR e senza la verifica dell’account.

 

Qubit Hacker cerca scrittori capaci con una buona conoscenza delle criptovalute, della blockchain o del quantum computing. Contattaci: qubithacker@gmail.com

I white hat hacker trovano i NEM rubati da Coincheck

I white hat hacker (quelli “buoni” o meglio etici), stanno lavorando per trovare 530 milioni di dollari in NEM rubati il mese scorso dall’exchange di criptovalute Coincheck. Quello di Coincheck è stato il più grosso attacco hacker nella storia delle criptovalute e ha posto tante questioni riguardo ai controlli delle borse di scambio criptovalute. Il Giappone ha incaricato l’Agenzia dei Servizi Finanziari (FSA) per fare i controlli dei vari exchange nel paese, mentre alcuni altri stati del mondo si muovono per capire meglio le criptovalute e lavorare sulla sicurezza dei fondi degli utenti.

I white hat hacker, e in particolare uno di loro che usa sul Twitter il nome JK17,  hanno individuato l’account sul quale sono stati prelevati i 526 million di token NEM rubati. Le informazioni sono state condivise con la fondazione NEM e l’account è stato contrassegnato ed è sottoposto a monitoraggio sia da parte dei hacker sia da parte delle autorità della sicurezza giapponese. I fondi sono stati ora trasferiti a oltre 400 account tra cui alcuni di proprietà di detentori innocenti, in quello che sembra essere un tentativo di confondere gli investigatori.

Il cyberattacco al Coincheck ha mobilizzato un gruppo di hacker etici a lavorare insieme per trovare i fondi rubati. Shota Hamabe, un programmatore di 34 anni, ha deciso di organizzare un incontro con i suoi colleghi nell’Hackers Bar, un ristorante e un centro IT nel quartiere Roppongi di Tokyo con lo scopo di cooperare le azioni.

NEM ha una caratteristica unica, progettata per rendere trasparenti le sue transazioni. Un mittente di NEM può allegare dei marcatori, chiamati mosaici, all’account del destinatario. Questa funzione, che bitcoin non ha, viene ora utilizzata per rintracciare i soldi rubati da Coincheck.

I white hat hacker inviano piccole quantità di NEM per contrassegnare i conti su cui sono stati spostati i fondi rubati. Questo permette di  tracciare se i NEM vengono trasferiti dagli account contrassegnati a un terzo account.

Il problema è che rintracciare NEM usando marcatori può soltanto indicare in quali account si trova attualmente il NEM dagli account marcati. Non può indicare chi è il proprietario dei conti terzi. Nonostante l’account principale del hacker responsabile dell’attacco fosse identificato, non è stato possibile arrivare al suo proprietario.

È stato recentemente riferito che un trader NEM era stato interrogato dalla polizia di Tokyo per quanto riguarda l’incidente, tuttavia, non sono state fornite ulteriori informazioni sul coinvolgimento dell’individuo.

Gli agenti stanno anche analizzando i registri di accesso nel sistema di Coincheck nel tentativo di identificare i colpevoli, ma questo potrebbe essere un processo lungo. Nel frattempo, sembra che quasi 9 miliardi di yen (83,6 milioni di dollari) di NEM siano stati scambiati per bitcoin e altre criptovalute usando il dark web e altri servizi anonimi.

D’altro canto, Coincheck ha dichiarato di voler risarcire tutti gli utenti, vittime del furto. Subito dopo l’attacco hacker i prelievi di tutte le criptovalute sono stati congelati e gli utenti della piattaforma si mostrano sempre più preoccupati con alcuni di loro che hanno fatto la denuncia contro l’exchange in questione.

“L’incidente ha creato un’immagine negativa delle valute virtuali, ma credo che sia una grande differenza nel modo in cui trasmettiamo i dati e gestiamo il business” ha dichiarato Hamabe.

Indipendentemente dal fatto se i fondi verranno ritrovati o meno, resta da premiare l’atteggiamento dei white hat hacker e ricordare che anche la comunità di criptovalute può essere positiva.

Le criptovalute e la blockchain sotto il microscopio del Regno Unito

I parlamentari del Regno Unito hanno lanciato un’inchiesta sulle criptovalute e sulla tecnologia blockchain sulla quale sono sviluppate.

Un esplosione di interesse pubblico e di investimenti sempre maggiori, ha costretto il Comitato del Tesoro di guardare da più vicino sia i rischi sia i benefici del denaro digitale.

Verrà investigato il ruolo delle criptovalute nel Regno Unito, compreso l’impatto sui consumatori e sulle imprese.

Il bitcoin e la sua tecnologia non si possono più ignorare e nonostante le criptovalute abbiano attirato tante critiche, la blockchain è stata elogiata.

Nicky Morgan, il presidente del comitato, ha detto che i parlamentari esamineranno in che modo i consumatori e l’infrastruttura finanziaria della Gran Bretagna potrebbero essere protetti meglio, senza soffocare l’innovazione.

La signora Morgan ha dichiarato: “Le persone stanno diventando sempre più consapevoli delle criptovalute come bitcoin, ma potrebbero non essere consapevoli del fatto che attualmente non sono regolamentate nel Regno Unito e che non esiste alcuna protezione per i singoli investitori. Il Comitato del Tesoro esaminerà i potenziali rischi che le valute digitali potrebbero generare per consumatori, imprese e governi, compresi quelli relativi alla volatilità, al riciclaggio di denaro e alla criminalità informatica. Esamineremo anche i potenziali benefici delle criptovalute e la tecnologia che li sostiene, come possono creare opportunità innovative e in che misura potrebbero interrompere l’economia e sostituire i tradizionali mezzi di pagamento”.

La sicurezza degli exchange suscita maggiori dubbi. Dall’inizio dell’anno c’è stato un attacco hacker all’exchange di criptovalute Coincheck durante il quale sono stati rubati 530 millioni di dollari, in Italia, un presunto errore del codice ha lasciato che un hacker portasse via 170 millioni di dollari in NANO, mentre in Giappone, una finestra di 20 minuti ha lasciato che gli utenti dell’exchange Zaif comprassaero bitcoin con zero yen.

Con l’inchiesta, il comitato vuole anche comprendere meglio il problema della volatilità che, effettivamente, è la caratteristica principale del mercato delle criptovalute ed è anche quella che ha attirato tanti speculatori.

Il presidente Morgan non vuole, però, ostacolare la tecnologia blockchain, ma piuttosto trovare un giusto equilibrio tra la regolamentazione e la protezione.

La data della prima sessione non è stata ancora fissata, ma le questioni che verranno discusse sono già state svelate:

  • Le valute digitali sono in definitiva in grado di sostituire i tradizionali mezzi di pagamento?
  • In quale misura le valute digitali possono disturbare l’economia e il funzionamento del settore pubblico?
  • Quali rischi e quali benefici potrebbero generare le criptovalute per i consumatori, per le imprese e per i governi?
  • La regolamentazione potrebbe avvantaggiare le start-up della moneta digitale migliorando la fiducia dei consumatori?
  • In che modo governi e i regolatori di altri paesi si stanno avvicinando alle valute digitali e quali lezioni può imparare il Regno Unito dall’estero?

Il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha dichiarato che bitcoin ha fallito come valuta, ma che la tecnologia sottostante che registra e verifica la catena di transazioni potrebbe rivelarsi utile.

La Finlanda mette in asta 2.000 bitcoin confiscati da Silk Road

La Finlanda si prepara a vendere in una serie di aste 2.000 bitcoin confiscati ai trafficanti di Silk Road. Al valore attuale del mercato i 2.000 BTC valgono circa 21,4 milioni di dollari.

La maggior parte dei bitcoin e cioè 1.666, sono stati confiscati a Lasse Juhani Kärkkäinen a giugno del 2016 quando il loro prezzo oscillava sui 600 dollari. L’imputato nel caso ha ricevuto 10 anni e 6 mesi di carcere a seguito di una condanna per aver venduto sul mercato del dark web ormai scomparso, denominato Silk Road, gli stupefacenti e delle droghe che aumentano le prestazioni.

“Raccomandiamo l’asta pubblica per la [vendita dei] bitcoin. Un’asta può essere utilizzata per accertare l’acquirente e se lo stato riceve un pagamento. Inoltre, i rischi associati alla gestione dei bitcoin saranno trasferiti all’acquirente nell’asta “, ha dichiarato Mikko Kangaspunta, il capo della divisione tesoreria statale del governo.

Kangaspunta sottolinea che la vendita in asta è un modo trasparente per il governo di trasformare la criptovaluta in una moneta ufficiale come l’euro. Bitcoin o altre criptovalute non sono strumenti di pagamento ufficiali in Finlandia.

Non si sa ancora come e quando verrà organizzata l’asta, ma i bitcoin verranno venduti a scaglioni in più aste per raggiungere un livello di prezzo migliore.

Da un report della CCN risulta che il governo ha recentemente rilasciato delle nuove linee guida che disciplinano la gestione delle criptovalute confiscate. Nell’ambito del nuovo quadro, ai funzionari è proibito archiviarle nei wallet online. Devono quindi adottare i cold wallet e questo impedisce di smaltire le criptovalute confiscate vendendole su un exchange.

La Finlandia non è il primo governo a mettere all’asta i bitcoin confiscati dagli arresti del Silk Road. Il servizio US Marshals americano ha venduto in una serie di aste nel 2014 e 2015 144.336 BTC appartenenti all’operatore di Silk Road, Ross Ulbricht e ne ha ricavato 48 milioni di dollari.

Ripple annuncia 5 nuove partnership

Ripple ha annunciato oggi cinque nuove partnership con gli istituti bancari e di trasferimento di denaro in quattro paesi del mondo: India, Canada, Brasile e Singapore.

Un comunicato stampa di Ripple parla dell’adottamento di diverse piattaforme RippleNet per facilitare i trasferimenti di denaro internazionali in tempo reale. Le istituzioni coinvolte saranno Itaú Unibanco del Brasile, IndusInd dall’India, InstaReM di Singapore, Beetech dal Brasile e Zip Remit dal Canada.

Beetech e Zip Remit prevedono di utilizzare il prodotto xVia di Ripple per facilitare i corridoi di pagamento internazionali rivolti ai singoli clienti e inoltre intendono di creare una relazione lavorativa con LianLian, che ha recentemente iniziato a utilizzare un altro prodotto di RippleNet, xCurrent.

IndusInd, InstaReM e Itaú Unibanco prevedono invece l’adottamento di xCurrent per i pagamenti internazionali in tempo reale a diversi istituti finanziari.

Prajit Nanu, il CEO di InstaReM di Singapore ha detto: “Ora, i membri di RippleNet saranno in grado di elaborare un gran numero di pagamenti nei paesi del sud-est asiatico con i binari di sicurezza di InstaReM” mentre Patrick Griffin, il capo dello sviluppo aziendale di Ripple ha annunciato:

“Che si tratti di un insegnante negli Stati Uniti che manda i soldi a casa dalla sua famiglia in Brasile o da un piccolo imprenditore in India che cerca di avere soldi per aprire un secondo negozio in un altro paese, è indispensabile collegare le istituzioni del mondo in un sistema di pagamenti che funzionano per i loro clienti, non contro di loro “.

I mercati emergenti come quello indiano, cinese e brasiliano, ospitano l’85% della popolazione mondiale e quasi il 90% delle persone con meno di 30 anni risiedono in quei mercati. Dati i dati demografici, questi paesi sono alcuni dei più grandi mercati di rimesse di pagamento del mondo.

Adottare la tecnologia blockchain per i pagamenti è essenziale per abbassare i costi e i tempi di trasferimento per i loro clienti, il che è cruciale nei paesi in via di sviluppo in cui la flessibilità finanziaria è limitata. Con l’adesione a RippleNet, le istituzioni finanziarie sono in grado di comunicare le informazioni su un pagamento tra loro e regolare i pagamenti immediatamente.

 

Un utente vende bitcoin per 20 trilioni di dollari su un exchange giapponese

L’exchange di criptovalute Zaif ha sofferto la settimana scorsa un problema al sistema. I clienti dell’exchange potevano acquistare bitcoin gratuitamente, anche se nessuno è stato in grado di trarre profitto dall’errore.

Zaif è un exchange registrato dal governo e gestito da Tech Bureau Corp con la sede a Osaka.

Un problema di natura tecnica ha permesso a sette clienti di acquistare bitcoin senza spendere nemmeno uno yen durante una finestra della durata di 20 minuti che si è aperta il 16 febbraio. Un cliente ha fatto un ordine dell’acquisto di bitcoin per il valore di 20 trilioni di dollari e subito dopo ha provato a venderli sullo stesso exchange.

L’exchange si è accorto dell’accaduto e ha cancellato le transazioni correggendo poi i bilanci dei clienti, ma sta ancora cercando di risolvere la situazione con un utente che ha cercato di ritirare i bitcoin dalla piattaforma.

Tech Bureau Corp si è scusato per questo incidente, ma adesso sarà sottoposto all’investigazione da parte dei regolatori che, peraltro, è già stata fatta il poche settimane fa.

Dopo il recente attacco hacker all’exchange giapponese di criptovalute Coincheck, l’Agenzia dei Servizi Finanziari (FSA) è stata incaricata dal governo per fare i controlli necessari sui 16 exchange senza una licenza.

Da un raporto risulta che 16 exchange stanno cercando di formare un’organizzazione autoregolamentata e registrata presso FSA.

Lo scopo dell’organizzazione sarà stabilire le regole su questioni come la sicurezza dello scambio e la pubblicità e stabilire sanzioni per i membri che non seguono le polizze.

Nel 2017 il Giappone è stato il primo a lanciare il sistema di sorveglianza delle borse di scambo di criptovalute nel tentativo di proteggere i clienti ed eliminare gli usi illegali delle criptovalute, mentre cerca di coltivare questo settore giovane e promettente.

Il regolatore ha optato per regole relativamente leggere per favorire l’industria per lo più popolata da start-up. La rapina a Coincheck ha però, esposto i difetti del sistema e, per alcuni esperti, queste regole dovrebbero essere riviste e rafforzate.

Bitfinex annuncia EOSfinex – un exchange decentralizzato su EOS

Bitfinex ha annunciato la costruzione di un exchange decentralizzato ad alta prestazione, basato sulla tecnologia EOS. Il DEX si chiamerà EOSfinex e combinerà tutte le migliori caratteristiche degli exchange centralizzati e decentralizzati come la velocità, l’affidabilità, la capacità di sopportare i volumi alti e la trasparenza.

Bitfinex ha scelto la tecnologia EOS per costruire un exchange “on chain” perché la sua enorme scalabilità e la velocità sono essenziali per supportare i volumi alti delle transazioni. EOS è una delle poche blockchain che riesce a processare decine di migliaia di transazioni al secondo e ridurre al minimo sia le commissioni sia i tempi di conferma.

Bitfinex è uno dei maggiori exchange di criptovalute ed e il progetto di costruire un exchange decentralizzato lo mette in posizione di netto vantaggio rispetto ai suoi competitors.

L’anno 2018 sarà l’anno del lancio della maggior parte dei DEX e vedremo lo spostamento degli utenti dalle borse di scambio di criptovalute centralizzate verso quelle decentralizzate. I DEX promettono le commissioni basse, le transazioni trustless e il controllo totale sui propri fondi, ma il problema maggiore è la connessione con gli sistemi di pagamento delle valute tipo FIAT (euro, dollari, sterline…). Sarà interessante vedere come EOSfinex e gli altri DEX risolveranno questo problema.

 

Se hai trovato in questo articolo delle informazioni utili, per favore, dona anche pochi centesimi e sostieni chi cerca di diffondere l’utilizzo delle criptovalute.

BTC    1P2tzCFVDUX6vCWuhRxhuxXHAWJ4ch26NV

QR bitcoin

ETH    0xFee4c613800ED48cee71A8c997Ad7FBE856F48f8

QR ethereum

Exchange decentralizzati sono la fine di Binance, Coinbase e altri exchange centralizzati

Gli exchange centralizzati come Binance, Coinbase o the Rock Trading mettono a rischio i soldi degli investitori. Gli exchange decentralizzati (DEX) sono perciò il futuro dello scambio delle criptovalute mentre l’implementazione della tecnologia degli Atomic Swaps metterà i fondi degli utenti al sicuro e ne ridarà il pieno controllo al proprietario.

 

L’insicurezza degli exchange centralizzati

A cominciare dai primi anni dell’esistenza di bitcoin, gli exchange hanno subito numerosi attacchi hacker, dei furti spesso eseguiti dai proprietari o dai dipendenti degli exchange stessi, perdite dovute agli errori umani e così, centinaia di migliaia di bitcoin, se non addirittura qualche milione sono stati rubati dai portafogli degli utenti. La maggior parte di tutti i bitcoin rubati non sono mai stati restituiti e i clienti non sono mai stati rimborsati.

Le borse di scambio di criptovalute sono il principale target di hacker che, con il prezzo di bitcoin che a dicembre 2017 ha sfiorato 20.000$, vogliono fare soldi facili. Questi hacker non fanno altro che trovare una vulnerabilità nel sistema degli exchange o nei cloud wallet delle compagnie sulle quali si appoggiano per avere tutti gli indirizzi con i bitcoin a portata di un click.

Dal grande numero di questi hack si deduce che è troppo facile trovare le debolezze nel sistema e che i fondi degli investitori sono troppo esposti al rischio.

Ma i rischi non finiscono qui perché quando una persona si registra su uno degli exchange centralizzati (Binance, Coinbase, Bittrex, the Rock Trading, Bitpanda, cex.io, Bithumb, hitBTC, Kucoin, Cryptopia e altri), non sta a vedere chi è il fondatore, quali protocolli di sicurezza usa, come e dove vengono conservati i depositi o qual’è il piano nel caso d’interruzione del servizio. Gli exchange spesso tengono all’oscuro i clienti riguardo a queste questioni e il cliente si fida perché è stato insegnato di avere fiducia nelle istituzioni finanziarie.

Oltre alle criptovalute, gli hacker puntano anche ai dati che vengono accumulati nei database delle compagnie di scambio. Per poter acquistare bitcoin, ethereum o un’altra valuta digitale, l’utente deve fornire dei dati personali, delle password e dei documenti. Sono dati sensibili che, una volta rubati, potrebbero essere utilizzati per compromettere gli account creati su altri siti web. È già successo nel passato ed è destinato a ripetersi.

 

altcoin.io dex atomic swaps

Exchange decentralizzati DEX

Lo scopo principale degli exchange decentralizzati è quello di decentralizzare il rischio facendo passare la valuta digitale dal venditore al compratore senza che ci sia bisogno di un intermediario (exchange). Tutto ciò direttamente dai wallet e basato sul modello trustless. Meno parti coinvolte nella transazione, più è sicura.

I DEX fanno proprio questo: mettono il venditore e il compratore nella condizione di fare la transazione diretta P2P. Alla fine lo scopo originale del protocollo bitcoin era proprio questo – il trasferimento diretto dei fondi tra due persone. I DEX vogliono quindi ripristinare la situazione originale del bitcoin.

Anche se tanti sentono parlare di exchange decentralizzati solo da poco tempo, essi sono stati presenti a partire dal 2015. BitShares DEX, Coinffeine e OpenLedger vantano il primato mentre EtherDelta, 0x, Kyber Network e AirSwap sono apparsi più tardi. A questo elenco si aggiunge anche LocalBitcoins comunemente usato da milioni di persone da tutto il mondo.

Sicurezza, trasparenza, anonimato, continuità del servizio senza disconnessione dal server o inattività per mantenimento sito, controllo sui propri investimenti sono i vantaggi più importanti che riguardano gli exchange decentralizzati.

Mentre la sicurezza di questi exchange è migliore, anche questi non sono perfetti.

La maggior parte dei DEX memorizza le chiavi private degli utenti sui contratti smart di ethereum (utilizzando lo standard ERC20) e facendo affidamento sugli ordini fuori catena (off-chain) per soddisfare le operazioni richieste. Questo però restringe il numero di token commerciabili e rallenta tutto.

L’attacco hacker al DAO, un software in esecuzione sulla rete ethereum, ha provato che, mentre i contratti smart sono più sicuri degli exchange centralizzati, anche loro sono esposti al rischio di essere rubati.

Ma la soluzione a queste problematiche c’è e si chiama Altcoin.io. Altcoin.io è per adesso l’unico exchange decentralizzato che ha tutte le caratteristiche per essere il più sicuro exchange di criptovalute al mondo. Grazie all’implementazione della tecnologia degli Atomic Swaps, altcoin.io rende possibile ciò, che gli altri non sono mai riusciti a fare.

 

comparazione tra exchange centralizzati, DEX e altcoin.io
Comparazione tra exchange centralizzati, DEX e altcoin.io

Cosa sono gli Atomic Swaps (scambi atomici)?

Gli scambi atomici cross-chain, sono scambi di una criptovaluta con un’altra criptovaluta senza la necessità di fidarsi di una terza parte (exchange).

La tecnologia degli Atomic Swaps è stata pensata già nel 2013, ma solo negli ultimi mesi sono stati fatti dei test e il 19 settembre 2017 il primo on-chain atomic swap è stato fatto tra Decred e Litecoin.

Uno scambio atomico è atomico nel senso che se lo scambio non ha successo, nessuna delle parti perde. Lo swap ha luogo o non avviene proprio – non ci sono mezze misure. Esistono due tipi di Atomic Swaps: on-chain e off-chain. Gli swap su catena (on-chain) sono ottimi, ma gli swap fuori catena (off-chain) portano questo concetto a un altro livello in quanto sono quasi istantanei, privati e richiedono quasi zero commissioni.

Atomic Swaps utilizzano contratti hash time-locked o HTLC. Questi assicurano che nessuna delle parti possa prendere i fondi offerti senza prima offrire i propri.

Un esempio pratico della transazione sarebbe questo:

Alice invia BTC a Bob, Bob invia il suo ETH e ciascuno dichiara di ricevere le sue nuove monete confermando un codice crittografico emesso dall’HTLC. Se invece nessuno dei due o solo uno conferma il codice entro un determinato periodo di tempo, entrambe le monete ritornano ai loro proprietari originali e lo scambio viene annullato.

 

 

Atomic Swaps on-chain

Lo scambio atomico on-chain è quello che avviene sulla stessa blockchain. Il primo on-chain Atomic Swap è stato fatto tra Decred e Litecoin. Decred ha poi annunciato il suo successo e successivamente ha rilasciato il codice open-source per permettere a tutti gli altri di costruire sul loro successo.

Il 7 ottobre 2017 altcoin.io ha completato il primo Atomic Swap che coinvolgeva ethereum e bitcoin e mentre i primi swaps erano stati effettuati sulla stessa blockchain, questo scambio  tra ERC20 token (ethereum) e bitcoin è stato più complicato.

 

 

Altcoin.io ha rilasciato il primo Atomic Swap wallet che permette di scambiare in modo automatico bitcoin ed ethereum sulla testnet.

Lo scambio atomico on-chain richiede circa 2-3 minuti per essere completato. Questo ritardo non può essere accettano in quanto per avere successo, un exchange decentralizzato deve per forza avere le transazioni istantanee e le commissioni vicine allo zero. I trader di criptovalute sanno bene quanto è volatile questo mercato e quanto prezioso può essere ogni minuto.

Atomic Swaps off-chain

Il 16 novembre 2017 è stato fatto attraverso il Lightning Network il primo Atomi Swap off-chain.

Il Lightning Network è un protocollo che permette alle persone di scambiare le criptovalute off-chain con la frequenza che vogliono. Se due persone fanno più volte delle transazioni tra di loro, il LN prevede che la registrazione di queste transazioni sulla blockchain può essere bypassata e che possono essere portate off-chain.

Si crea un canale di pagamento tra queste persone e l’apertura viene registrata sulla blockchain. In questo modo si può effettuare innumerevoli transazioni per un periodo indefinito e nulla verrà più registrato sulla blockchain. La prossima volta che si toccherà la blockchain sarà solamente quando il canale di pagamento verrà chiuso. Sarà allora che lo status finale delle transazioni verrà scritto sulla blockchain.

In questo modo si può creare un network di canali di pagamento e, siccome la blockchain verrà toccata solo di rado, queste transazioni avverranno in un lampo.

Oltre alla velocità, il Lightning Network da il vantaggio delle commissioni basse in quanto vengono contate solo le commissioni per la chiusura del canale e non per transazione.

Una volta che altcoin.io riuscirà a fare Atomic Swaps off-chain sulla blockchain di ethereum, sarà possibile scambiare automaticamente qualsiasi token con un qualsiasi altro e non importa sulla quale blockchain essi saranno. Tutto ciò in modo istantaneo, sicuro e con le commissioni minime.

Altcoin.io è un exchange decentralizzato unico perché, grazie all’utilizzo del motore di corrispondenza degli ordini di scambio atomico, sarà possibile operare in due modi. O impostando il proprio prezzo token o utilizzando un valore di mercato equo calcolato utilizzando il prezzo di altri mercati. Questo consentirà di listare monete di nicchia che non possono essere scambiate su altre borse. In questo modo si otterrà una più ampia selezione di monete da scambiare ma a prezzi inferiori rispetto alle altre borse. Il trader finalmente avrà tutti i token possibili su un unico exchange e non dovrà più aprire account multipli su exchange diversi come lo fa adesso.

 

L’anno 2018 vedrà uno sviluppo veloce di exchange decentralizzati completamente autonomi che opereranno sul modello trustless eliminando la possibilità che una situazione come quella del crollo di Mt. Gox possa più succedere. Le regolamentazioni sempre più stringenti degli exchange centralizzati faranno sì, che la gente si sposterà sui DEX aumentando la loro liquidità.

 

Se hai trovato in questo articolo delle informazioni utili, per favore, dona anche pochi centesimi e sostieni chi cerca di diffondere l’utilizzo delle criptovalute.

BTC    1P2tzCFVDUX6vCWuhRxhuxXHAWJ4ch26NV

QR bitcoin

ETH    0xFee4c613800ED48cee71A8c997Ad7FBE856F48f8

QR ethereum

Attacchi hacker agli exchange di bitcoin e criptovalute, truffe e perdite

Più il prezzo del bitcoin cresce, più hacker mirano alle piattaforme di bitcoin exchange, alle piattaforme di mining di criptovalute e ai portafogli digitali, i cosiddetti wallet.

Il prezzo del bitcoin ha subito nel 2017 una variazione del 1.300% partendo da quasi 1000$ e sfiorando 20.000$. È proprio questo aumento del valore la causa principale di attacchi cibernetici. I soldi assurdi che vengono pompati nel mercato delle criptovalute rendono questa industria la più esposta alle azioni malintenzionate di hacker. Gli exchange, le ICO, il mondo degli imprenditori libertari e dei programmatori idealisti si scontrano così con la fredda realtà di un mercato non regolamentato, in cui una virgola nel codice malmessa può eguagliare al disastro e permettere agli hacker di saccheggiare apparentemente a volontà.

 

A cosa mirano gli hacker?

Gli hacker mirano a rubare i soldi dalle piattaforme di trading, dai portafogli digitali dove vengono custoditi i bitcoin, dalle piattaforme di mining di criptovalute, ma non solo. I computer della gente sono spesso presi di mira dai malware che usano i computer per minare le criptovalute a loro insaputa. Gli hacker puntano anche agli smartphone creando delle applicazioni dei portafogli digitali finti oppure cercano di forzarli direttamente. I malintenzionati utilizzano anche il metodo di phishing e di social engineering per ottenere i dati necessari per accedere alle password segrete.

bitcoin hacker

Metodi utilizzati da hacker per rubare bitcoin o altre criptovalute

 

  • installazione mining malware – secondo un rapporto di Symantec, un’azienda di sicurezza, l’attività dei mining malware è in netto aumento. Un hacker può nascondere il codice dannoso su un sito web e gli utenti del sito diventano minatori di criptovalute senza rendersene conto. Il processo di mining richiede tanta potenza che proviene dai computer e minare bitcoin con un semplice pc non è più redditizio, ma ci sono tante criptovalute come monero, ethereum, electroneum che si possono minare con questo metodo. Il 18 dicembre 2017 gli hackers hanno utilizzato circa 190.000 siti WordPress all’ora per installarvi il miner di monero. Questo è stato l’attacco più imponente contro il quale Wordfence, un’azienda di sicurezza di WordPress, ha mai dovuto combattere. “Questa è la campagna più aggressiva che abbiamo visto fino ad oggi, con un picco di oltre 14 milioni di attacchi all’ora”, ha detto Mark Maunder, il CEO e il fondatore di Wordfence. Da questa attività criminale, gli hacker hanno fatto circa 100.000$, ma la cifra potrebbe essere molto più alta.

 

  • creazione dei finti portafogli digitali – per poter acquistare bitcoin, l’utente ha bisogno di creare un account su un portafoglio digitale o wallet. Questo portafoglio serve a ricevere, inviare e depositare i bitcoin. Creando dei wallet falsi, gli hacker mirano alla gente che non si rende conto della differenza tra legittime società e le applicazioni false. Un’azienda di sicurezza Lookout ha scoperto che su Google Play Store c’erano tre finte applicazioni di bitcoin wallet con migliaia di persone che le avevano scaricate. Google ha provveduto a eliminarle dal negozio.

 

  • rubare dalle piattaforme di mining legittime – le piattaforme come NiceHash permettono alla gente di generare le criptovalute utilizzando la potenza dei loro computer. Tramite una simile piattaforma, una persona interessata al mining di una criptovaluta deve solamente inserire l’indirizzo del proprio wallet nella finestra di un pool per cominciare a minare una data criptovaluta. Il 6 dicembre del 2017 NiceHash è stato derubato da hacker e circa 4.736,42 bitcoin (68 mln $) sono scomparsi nel nulla. Milioni di portafogli digitali che usavano NiceHash, sono stati svuotati e i fondi sono stati trasferiti su un unico indirizzo. Il 29 luglio 2017 il hot wallet di una delle più grandi compagnie di cloud mining, Genesis Mining, è stato attaccato e i fondi sono stati rubati. In questo caso però, l’attacco è stato subito scoperto e una parte di bitcoin recuperata.

NiceHash attacco hacker

  • attaccare i portafogli digitali – a novembre 2017, il mondo delle criptovalute è rimasto scioccato dalla notizia che riguardava l’ethereum. 280.000.000$ sono rimasti bloccati nei portafogli multi-signature di Parity. Il blocco è avvenuto dopo che un utente ha cancellato accidentalmente una parte del codice. Ci sono dei presupposti per pensare che non è stato un incidente, ma un attacco mirato sui portafogli digitali di Parity. Quattro anni prima, in 2013 sono avvenuti due attacchi importanti ai servizi di wallet e un totale di 5.395 bitcoin è stato portato via dai portafogli degli utenti di Inputs.io e BIPS.

 

  • attaccare i computer degli utenti – nel lontano giugno 2011, un utente del forum BitcoinTalk dall’alias Allinvain è stato la prima singola persona che ha subito una grande perdita di bitcoin come risultato di un hack. Qualcuno ha rubato dal suo portafoglio digitale 25.000 bitcoin che all’epoca valevano circa 500.000$, ma che al tempo di scrittura  di questo articolo valgono circa 400.000.000$. La criptovaluta è stata rubata dopo che gli hackers sono riusciti ad entrare nel computer Windows di Allinvain.

 

  • attaccare gli exchange di criptovalute – il primo caso di attacco cibernetico a un exchange è stato quello di Mt Gox dopodiché ne sono seguiti tanti altri.

 

  • attaccare compagnie di server hosting – a marzo 2012 sono stati rubati circa 46.000 bitcoin da Linode. Le compagnie tipo Linode, forniscono servizi che permettono ai clienti di configurare ed eseguire macchine virtuali su server remoti. Alcuni usavano i server di Linode per operare i faucet o per generare nuovi bitcoin tramite una miner pool, altri per operare gli exchange come nel caso di Bitcoinica.

Elenco attacchi hacker agli exchange di criptovalute

 

  • Mt Gox, situato in Giappone, era la prima compagnia di scambio bitcoin con le valute tipo fiat ad aver subito un attacco hacker. Mt Gox possedeva il quasi-monopolio del mercato. Dal 2010 al 2014 disponeva del più del 70% di operazioni bitcoin mondiali. Il 19 giugno 2011 qualcuno che utilizzava un computer con l’indirizzo IP di Hong Kong ha compromesso un account di controllo della piattaforma Mt Gox e ha trasferito una grande somma di bitcoin sul proprio wallet per poi vendere immediatamente tutto il contenuto del portafoglio e facendo calare il prezzo della criptovaluta a un centesimo di dollaro. In questo hack sono stati coinvolti 8.750.000$ e il prezzo del bitcoin è tornato ai valori normali solamente dopo 18 mesi. In ottobre dello stesso anno è avvenuto un secondo attacco nel quale 2.609 bitcoin sono stati inviati su degli indirizzi non validi. Siccome nessuna chiave privata vi è mai stata assegnata, questi bitcoin sono andati persi. È stata esposta una vulnerabilità nel protocollo bitcoin. A febbraio 2014 sono apparsi dei problemi d’insolvenza di Mt Gox. Gli investitori aspettavano da mesi che le loro transazioni fossero processate, ma il 24 febbraio il sito web della compagnia è scomparso. Poco dopo, Mt Gox ha annunciato la bancarotta e il furto di circa 850.000 bitcoin. La WizSec, un’azienda di sicurezza giapponese, ha successivamente presentato l’evidenza che “la maggior parte o tutti i bitcoin mancanti sono stati rubati nel tempo direttamente dal hot wallet di Mt. Gox e a partire dalla fine del 2011”. Solo 199.999,99 bitcoin sono stati ritrovati in un portafoglio di Mt Gox da tempo inutilizzato.

attacco hacker a mt gox exchange

  • Bitcoin7 era il terzo più grande BTC/USD exchange. Il 5 ottobre 2011, la società ha segnalato un furto di 11.000 BTC che presumibilmente è stato fatto da un gruppo di hacker russi anche se tanti pensano che la violazione è stata un lavoro interno dei dipendenti successivamente scappati con i soldi.

 

  • Bitcoinica, una compagnia di trading online fondata nel 2011 da Zhou Hong che all’epoca aveva solo 17 anni, permetteva agli utenti di speculare sul mercato del contratto per differenza rispetto al tasso di cambio da bitcoin a USD. L’1 marzo 2012, Bitcoinica ha annunciato di aver perso 43.554 bitcoin dopo un attacco hacker subito da Linode, la compagnia di cloud server hosting alla quale si appoggiava. La seconda violazione di sicurezza durante la quale sono stati rubati 18.500 bitcoin è avvenuta l’11 maggio. Un hacker è riuscito a irrompere nel hot wallet (il portafoglio digitale online, connesso a Internet) di Bitcoinica attraverso un indirizzo email compromesso. La piattaforma ha dovuto cessare l’attività per sempre, ma il fatto che l’hacker ha cancellato anche il registro degli account utente, ha rallentato di molto le procedure di rimborso. Due mesi dopo, il 13 luglio, sono di nuovo scomparsi 40.000 bitcoin, ma stavolta dall’account Mt Gox di Bitcoinica, dove la compagnia teneva la porzione rimanente dei fondi degli utenti. Il furto è stato possibile perché la password utilizzata per accedere all’account su Mt Gox era uguale a quella di LastPass. L’hacker che ha violato la piattaforma di Bitcoinica in precedenza poteva usare la password per fare anche quell’ultimo attacco, ma considerando che il source code del server di Bitcoinica insieme alla password stessa era stato reso pubblico pochi giorni prima del tredici luglio, questo attacco poteva farlo chiunque.

 

  • BTC-E  Liberty Reserve era un exchange e una piattaforma di trading fondata a luglio del 2011 ed era molto popolare in Russia in quanto offriva lo scambio di varie criptovalute con ruble come anche con euro o dollaro. Il 31 luglio 2012 il BTC-E ha dichiarato di aver subito un attacco hacker che era riuscito a decifrare la sua chiave API segreta lunga 16 caratteri. BTC-E ha rivelato che circa 4.500 BTC sono stati persi e che poi sono stati restituiti ai clienti dai fondi rimanenti della compagnia.

 

  • Bitfloor era uno degli exchange americani che è stato costretto a chiudere dopo l’attacco subito a settembre del 2012. La rapina si è verificata il 4 settembre quando un utente malintenzionato ha effettuato l’accesso a un backup non crittografato delle chiavi del wallet facendo sparire 24.086 BTC. La piattaforma ha continuato le operazioni nella speranza di riguadagnare ciò che ha perso, ma alla fine ha dovuto chiudere in aprile 2013

attacco hacker a bitfloor
Betsoft betchain 728x90 v1

  • Bitcash, un exchange fondato a luglio 2011 e basato in Repubblica Ceca, offriva ai suoi clienti non solo la possibilità di scambiare e comprare le criptovalute sulla piattaforma, ma anche un servizio simile a quello di LocalBitcoins.com dove gli utenti possono mettersi in contatto e scambiare bitcoin di persona. L’11 novembre 2013 Bitcash.cz ha dichiarato di avere subito un attacco cibernetico che ha coinvolto i portafogli di 4.000 utenti. Sono stati rubati circa 485 bitcoin del valore di 100.000$. La natura dell’attacco non è del tutto chiara.

 

  • BIPS, uno dei più grossi exchange danesi, è stato hackerato e più di 22.000 account sono stati svuotati per un totale di 1.295 bitcoin. Il 15 novembre 2013 gli hacker hanno lanciato su bips.me l’attacco Distributed Denial of Service (DDoS) che proveniva dalla Russia e dai paesi circostanti e due giorni più tardi si sono impossessati dei wallet degli utenti.

 

  • Bidextreme era un exchange polacco che il 18 novembre 2013 ha subito un furto di bitcoin e litecoin dal hot wallet della piattaforma. Non è mai stato svelato precisamente quanti bitcoin e litecoin sono stati rubati, ma la cifra si aggirava intorno al 20% dei fondi totali.

 

  • Picostocks, il primo mercato azionario bitcoin, ha subito un attacco nel tardo novembre 2013. Anche se non c’è stato segno d’intrusione, sono spariti 6.000 bitcoin dai cold e hot wallet della compagnia. Picostocks sospettava degli ex dipendenti che avevano accesso al sistema e che avrebbero potuto copiare i wallet per poi decriptarli.

 

  • Flexcoin era un bitcoin exchange con la sede in Canada, che il 3 marzo 2014 ha subito un attacco hacker. Come risultato, sono stati rubati 896 bitcoin del valore di 560.000$ e la compagnia ha dovuto chiudere. L’hacker ha sfruttato con successo un difetto nel codice che consentiva trasferimenti tra gli utenti di Flexcoin. Inviando migliaia di richieste simultanee, l’intruso è stato in grado di spostare le monete da un account utente a un altro fino a quando l’account di invio non veniva esaurito, prima che il saldo fosse aggiornato. Questa operazione è stata poi ripetuta su tutti gli account, fino all esaurimento fondi.

attacco hacker a flexcoin

  • Poloniex, un exchange di criptovalute come bitcoin, litecoin, dogecoin e altre molto popolari ha perso il 12.3% dei bitcoin totali a causa di un attacco cibernetico avvenuto il 4 marzo 2014. Poloniex ha annunciato l’accaduto sul forum Bitcoin Talk dicendo che l’hacker è riuscito a rubare le criptovalute scoprendo una vulnerabilità nel codice che processava i prelievi dalla piattaforma. L’hacker ha scoperto che multipli prelievi simultanei vengono elaborati essenzialmente allo stesso tempo e che il software del sistema non controlla abbastanza rapidamente per un saldo negativo, quindi vengono elaborati lo stesso. A luglio, Poloniex ha dichiarato di avere rimborsato agli utenti tutti i 97 bitcoin rubati.

 

  • Bitcurex, una piattaforma di bitcoin trading polacca. Il 14 marzo 2014 ha subito un duro colpo quando qualcuno ha rubato dal suo hot wallet operativo una porzione di bitcoin che vi erano presenti. Un’altra porzione dell’online wallet, il cold wallet e i fondi depositati in valute fiat non sono stati toccati. Non è stato svelato a quanto ammontavano le perdite, ma dai post degli utenti presenti su Reddit si può dedurre che sono scomparsi 18,978.5 bitcoin. Il 13 ottobre 2016 Bitcurex ha subito un altro attacco cibernetico durante il quale sono stati rubati 2.300 bitcoin. La piattaforma ha chiuso poco dopo e il proprietario è scomparso nel nulla.

 

  • CryptoRush era un exchange di tante criptovalute differenti e un posto dove si potevano comprare le ICO a pochi centesimi. A marzo 2014 sono stati rubati 950 bitcoin

 

  • CoinEX era un exchange russo lanciato nel 2013. A marzo del 2014 la compagnia ha rivelato di essere stata vittima di un attacco hacker durante il quale tutti i bitcoin presenti nel wallet sono scomparsi, ma la cifra precisa non è finora conosciuta.

 

  • Bitstamp è un exchange con la sede a Lussemburgo, fondato nel 2011. A gennaio 2015, Bitstamp ha subito il primo attacco cibernetico durante il quale sono stati rubati 18.866 bitcoin. L’hacker è riuscito ad entrare nel hot wallet basato nel Regno Unito. Fortunatamente, la cifra rubata faceva solo una minima parte dei fondi di Bitstamp e la compagnia ha successivamente restituito tutti i bitcoin ai suoi clienti. L’hacker ha utilizzato il metodo d’attacco di social engineering in cui le informazioni personali vengono utilizzate per ingannare le vittime e fornire un mezzo di accesso a materiali sensibili. Mesi prima della rapina, l’hacker contattava i dipendenti di Bitstamp tramite Skype e l’email. Quando finalmente, Luka Kodric, l’amministratore del sistema è caduto nella trappola aprendo un file che credeva fosse inviato da un’organizzazione che lo invitava a diventare un suo membro, il sistema di Bitstamp è stato compromesso. Questo file ha poi dato l’accesso al hacker al file wallet.dat del portafoglio digitale e alla password.

attacco hacker a bitstamp

  • Cavirtex era il più grande exchange canadese che ha dovuto chiudere le porte dopo che, il 15 febbraio 2015, un numero non conosciuto di bitcoin sono stati rubati dalla piattaforma.
  • Getacoin è un exchange fondato nel 2013, in Hong Kong e diventato conosciuto perché era il primo exchange ad elencare l’ether in agosto 2015. Getacoin ha rivelato che il 9 maggio 2016 è caduto vittima di un attacco durante il quale sono scomparsi 185.000 ether e 250 bitcoin. L’attacco è durato tre giorni.
  • Bitfinex è uno dei più grossi exchange degli ultimi anni, fondato nel 2012 e con la sede a Hong Kong. Il 2 agosto 2016 qualcuno ha rubato 119.756 bitcoin del valore di 72.000.000$ dal hot wallet della piattaforma rendendo quell’attacco il secondo più importante, dopo quello di Mt Gox. Si ritiene che gli hacker hanno trovato una vulnerabilità nel mulit-signature wallet di Bitfinex.
  • Youbit (Yapizon) era un exchange sudcoreano che ha dovuto chiudere il 19 dicembre 2017 dopo il secondo attacco avvenuto nello spazio di meno di otto mesi. La prima volta che un hacker ha violato la sicurezza della piattaforma rubando 3.816,20 bitcoin era il 26 aprile 2017. Il secondo attacco è avvenuto il 19 dicembre e l’hacker ha rubato il 19% dei fondi dall’online wallet della compagnia.
  • Bithumb è il quarto più grande exchange di criptovalute al mondo e il primo in Corea del Sud. Opera circa il 20% delle operazioni mondiali di ether ed è il primo al mondo riguardo al volume di scambio di ethereum. Il 29 luglio 2017, un cyberattacco mirato alla piattaforma ha fatto sparire dagli account di 31.800 utenti miliardi di won coreani. Da un solo account utente sono stati rubati dei bitcoin per il valore di 10.000.000 won, mentre un utente riteneva di aver perso 1.2 miliardi won. Bithumb ha dichiarato che gli account compromessi facevano solo il 3% del totale dei clienti. La compagnia ha rivelato che l’attacco è stato possibile perché il computer che si trovava a casa di uno dei dipendenti era stato attaccato. Gli hacker, dopo aver rubato un database con i nomi, gli indirizzi email e i numeri di telefono degli utenti, sono poi riusciti a ricavarne delle password per gli account su Bithumb. Alcune vittime hanno detto di avere ricevuto delle chiamate dai presunti dipendenti di Bithumb con la richiesta di dettarli la password di Google Authenticator. Le vittime hanno eseguito le richieste per poi ritrovarsi con gli account svuotati.

grafico attacco hacker a bitcoin

La cronologia di attacchi hacker, maggiori truffe e perdite

15 agosto 2010 – il hack al protocollo bitcoin – Jeff Garzik, il developer di Bitcoin Core, ha notato che qualcuno ha creato in un solo blocco una transazione da 92 miliardi di bitcoin. L’autore dell’attacco è stato in grado di fare leva su un bug nel codice utilizzato per controllare le transazioni prima di includerle in un blocco. Per ovviare al disastro, è stato fatto il primo hard fork e la nuova catena, blockchain, ha annullato la transazione rimediando alla perdita.

Aprile 2011 – luglio 2011 – Ubitex era la prima azienda ad essere quotata nella non più esistente “borsa” del GLBSE che è stata criticata per le sue operazioni illegali. La compagnia era gestita da un minore, ma questo fatto non era inizialmente noto. Circa 1.138,98 bitcoin degli investitori sono stati spesi o convertiti in dollari senza lasciare traccia. Anche se il fondatore di Ubitex era conosciuto, niente è stato restituito.

Giugno 2011 – Stefan Thomas era uno dei primi ad adottare bitcoin, ma ne ha persi 7.000 quando tutte le copie del suo portafoglio digitale sono svanite. Aveva tre copie e ne ha perse tutte non avendo effettuato un backup del sistema.

13 giugno 2011 – il computer di un miner di bitcoin che sul forum Bitcoin Talk usava il nickname Allinvain è stato forzato e gli sono stati rubati 25.000 bitcoin.

19 giugno 2011 un hacker ha rubato 2.000 bitcoin dall’exchange Mt Gox e altri 643 bitcoin sono stati ritirati dagli utenti che hanno cercato di trarre profitto dalla situazione di confusione creatasi sulla piattaforma.

20 – 21 giugno 2011 – MyBitcoin era uno dei primi bitcoin wallet. A luglio è stato attaccato da hacker che hanno rubato 78.739.58205388 bitcoin che ammontavano al 51% di bitcoin totali. Le password troppo deboli erano la causa della perdita. Ci sono dei presupposti per pensare ad una truffa piuttosto che a un cyberattacco.

Bstrz afbanner jspiritbtc 728x90 en

26 luglio 2011 – Bitomat.pl era un exchange polacco che ha perso 17.000 bitcoin come risultato di un errore tecnico. Bitomat.pl aveva il suo wallet sul server di Amazon. Questo wallet è stato cancellato durante il riavvio del server e siccome nessun backup è stato fatto, i bitcoin sono andati persi. Mt. Gox ha successivamente salvato Bitomat.pl e né i clienti né i proprietari originali hanno subito perdite.

11 settembre 2011 – Moonco.in era un exchange di criptovalute alternative a bitcoin, ma all’improvviso il proprietario della piattaforma, Mr. Moon è svanito insieme ai soldi degli investitori. Questo incidente, ha avuto delle ripercussioni anche su altre criptovalute come il SolidCoin come anche sul bitcoin e il namecoin.

5 ottobre 2011 – Bitcoin7 era un exchange americano dal quale sono spariti circa 11.000 bitcoin che presumibilmente sono stati rubati dai proprietari.

28 ottobre 2011 – Mt Gox ha perso esattamente 2609.36304319 bitcoin che, però, sono stati poi rimborsati.

Novembre 2011 – Bitcoin Savings & Trust BST era uno schema ponzi operato da Trandon Shavers che prometteva una rendita del 7% a settimana che si traduceva in 3,641% di ritorno annuo. Lo schema è collassato il 28 agosto 2012 e con esso 146.000 bitcoin.

bitcoin schema ponzi

Gennaio – Aprile 2012 – Bitscalper era una truffa il cui risultato erano 1.000 bitcoin rubati a quelli che volevano ricavare profitti irrazionali da un “motore di arbitraggio”.

Febbraio 2012 – Andrew Nollan ha truffato le gente per 10.000 bitcoin

1 marzo 2012 – Linode, una compagnia di cloud hosting che ospitava sui suoi server otto account collegati con bitcoin. È stata hackerata e di conseguenza i hot wallet di quelle compagnie sono stati compromessi. Dai wallet di Bitcoinica sono stati rubati 43.554 bitcoin.

11 aprile 2012 – Betcoin, una piattaforma di gambling con le criptovalute, ha subito un duro colpo quando il suo proprietario è scappato con i soldi dei giocatori più quello che c’era nel cold storage per un totale di 3.171 bitcoin.

11 maggio 2012 – Bitcoinica, ha subito un altro hack tramite un indirizzo email compromesso. 18.500 bitcoin sono stati portati via dall’online wallet come anche l’intero database con i dati personali degli utenti.

13 luglio 2012 – Bitcoinica perde altri 40.000 bitcoin da an account su Mt Gox.

31 luglio 2012 – BTC-E  Liberty Reserve era un exchange e una trading platform fondata a luglio 2011. Ha dichiarato di aver subito l’attacco hacker che era riuscito a decifrare la sua chiave API segreta lunga 16 caratteri. BTC-E ha dichiarato che circa 4.500 BTC sono stati persi, ma che poi sono stati restituiti ai clienti dai propri fondi.

bitcoin exchange hack btc-e

4 settembre 2012 – Bitfloor ha subito l’attacco e 24.086 BTC sono stati prelevati da un wallet non crittografato.

17 settembre 2012 – Mybitcointrade.com era un exchange che operava anonimamente e il cui proprietario è scappato con 2.000 bitcoin.

Settembre- Novembre 2012 – un hacker ha usato il malware Trojan per rubare 3.457 bitcoin dagli account degli utenti di Bitcoin Talk come anche da  Mt Gox

13 ottobre 2012 – 50BTC bitcoin mining pool ha sofferto un hack nel software di contabilità. Sono stati rubati 1.173 bitcoin, ma non si è mai riuscito a capire dov’era il problema, tant’è vero che 50BTC ha dovuto riscrivere tutto il software di contabilità.

21 dicembre 2012 – BitMarket.eu, un exchange polacco, ha perso una grossa porzione dei fondi che erano depositati sull’exchange Bitcoinica, precedentemente hackerato.

Febbraio 2013 – il cold wallet di Bit LC è stato svuotato dei 2.000 bitcoin.

10 marzo 2013 – BTCGuild, una bitcoin mining pool, ha perso 1.254 bitcoin durante un upgrade. La pool ha pagato più bitcoin del dovuto. 47 bitcoin sono stati restituiti.

28 marzo 2013 – Mercado Bitcoin, uno dei più grossi exchange in Brasile, ha dichiarato di essere stato hackerato. Il sito ha chiuso e dopo tre mesi è tornato trionfante riaprendo la piattaforma e restituendo tutti i soldi, ma Leandro Cesar, il proprietario della compagnia ha fatto questi 500 bitcoin in un modo non del tutto legale. Il 3 ottobre 2010 aveva deciso di creare il proprio fondo chiamato Bitcoin Rain che garantiva il ritorno mensile del 9-12%. Fino a marzo 2013 tutti ottenevano i loro soldi ma quando un cliente ha deciso di ritirare 1.000 bitcoin, Leandro ha dichiarato di essere stato vittima di un attacco hacker e ha chiuso Bitcoin Rain e Mercado Bitcoin. Durante il periodo di funzionamento dello schema ponzi, ha raccolto circa 4.000 bitcoin dei quali ha restituito solo 500.

19 aprile 2013 – OzCoin, una delle maggiori bitcoin mining pool, ha riportato di aver subito un’attacco nei loro server durante il quale sono scomparsi 923 bitcoin. Tuttavia, in meno di un giorno, oltre la metà dei soldi è stata sequestrata mentre passava attraverso il portafoglio web StrongCoin, e prontamente restituita a OzCoin. Altri 354,06 bitcoin non sono mai stati ritrovati.

2 ottobre 2013 – Silk Road era il mercato nero dell’internet che si nascondeva dietro il Tor. Su quel mercato si poteva comprare droga, carte di credito, documenti falsi, armi e qualsiasi cosa illecita sia. Le transazioni venivano effettuate in bitcoin. Il proprietario del sito Ross Ulbricht è stato arrestato dall’FBI e il sito di Silk Road è stato messo offline. L’FBI ha anche sequestrato 3,6 milioni di dollari in bitcoin.

bitcoin silk road

23-26 ottobre 2013 – Inputs.io era un servizio wallet che è stato violato e 4.100 bitcoin sono stati portati via da hacker.

11 novembre 2013 – Bitcash.cz, un exchange basato in Repubblica Ceca, ha dichiarato di avere subito un attacco cibernetico che ha coinvolto i portafogli di 4.000 utenti. Sono stati rubati circa 485 bitcoin del valore di 100.000$

15-17 novembre 2013 – BIPS, un exchange danese, è stato hackerato e più di 22.000 account sono stati svuotati per un totale di 1.295 bitcoin.

18 novembre 2013 – Bidextreme.pl exchange subisce l’hackeraggio e spariscono bitcoin e litecoin dai suoi wallet.

Novembre 2013 – Picostocks, il primo mercato azionario bitcoin, ha perso 6.000 bitcoin dai cold e hot wallet della compagnia. Picostocks sospettava degli ex dipendenti che avevano accesso al sistema e che avrebbero potuto copiare i wallet per poi decriptarli.

24 febbraio 2014 – Mt Gox è stato hackerato un’altra volta e sono spariti 850.000.000 bitcoin dei quali solo 199.999,99 sono stati ritrovati

3 marzo 2014 – Flexcoin, un exchange canadese perde 896 bitcoin del valore di 560.000$

4 marzo 2014 – Poloniex è stato attaccato da un hacker che aveva scoperto che inviando multipli prelievi a raffica, il sistema non riusciva ad aggiornare il saldo abbastanza in fretta. Ha ritirato così 97 bitcoin che Poloniex ha poi restituito ai clienti.

11 marzo 2014 – CryptoRush.in exchange è stato violato e 950 bitcoin più litecoin e altre criptovalute sono stati rubati

14 marzo 2014 – Bitcurex.pl ha subito un attacco cibernetico e una porzione dei bitcoin che era custodita nel hot wallet della compagnia è stata rubata. Sono scomparsi circa 18,978.5 bitcoin.

bitcurex attacco hacker

19 marzo 2014 – CoinEx.pw exchange è stato attaccato e tutti i bitcoin sono stati rubati

31 marzo 2014 – un hacker è riuscito a installare un dogecoin miner malware e trarne il profitto di 500.000.000 dogecoin. L’hacker ha preso di mira le scatole NAS (Network Attached Storage) prodotte dalla Synology Inc. con sede a Taiwan e ha utilizzato la sua potenza di calcolo per estrarre i dogecoin attraverso un pool privato.

13 maggio 2014 – DogeVault.com, il servizio di deposito dogecoin è stato compromesso da hacker e sono stati rubati circa 111.000.000 di dogecoin del valore di 51.000$.

9 luglio 2014 – 50.000 account di Facebook sono stati infettati da un botnet operato da un gruppo di cibercriminali che operavano dalla Grecia. Il botnet, chiamato Lecpetex, si propagava tramite la piattaforma Facebook, infettando i computer delle persone dopo che un file zip contaminato veniva aperto. Un file Java che vi era racchiuso scaricava e successivamente installava sul computer compromesso un litecoin miner. Facebook ha poi dichiarato che Lecpetex aveva cominciato a propagarsi a partire da dicembre dell’anno precedente.

15 agosto 2014 – Cannabis Road’s bitcoin wallet è stato forzato e svuotato dai 200 bitcoin che vi erano presenti.

Ottobre 2014 – MintPal era una delle più grosse piattaforme di trading delle altcoin fino a quando un giorno, la compagnia ha dichiarato di essere stata vittima di un hack per più di 3.700 bitcoin e l’exchange è stato chiuso. Oggi sappiamo che quel hacker era lo stesso proprietario della piattaforma, Ryan Kennedy, e che è stato catturato.

10 dicembre 2014 – Blockchain.info è un bitcoin wallet che è stato hackerato durante un software update. L’update ha creato un buco di due ore nella sicurezza del wallet, ma ciò è bastato per far sparire 300 bitcoin. Fortunatamente, il hacker era quello “buono” e ha dichiarato su Reddit che aveva rubato i bitcoin per proteggere i fondi degli gli utenti durante la vulnerabilità del wallet. Dopo che Blockchain.info ha risolto il problema della sicurezza, l’hacker ha restituito i bitcoin. Una settimana più tardi ha scovato un’altra debolezza nel wallet e ha rubato altri 255 bitcoin che poi ha restituito. Non era l’ultima volta che Blockchain cadesse vittima di hackeraggio e negli anni, gli utenti del wallet hanno perso parecchi bitcoin.

blockchain.info hack

Gennaio 2015 – Bitstamp, un exchange con la sede a Lussemburgo, ha annunciato che 18.866 bitcoin sono stati rubati dal hot wallet della compagnia.

15 febbraio 2015 – Cavirtex, un exchange canadese, viene privato di tutti i bitcoin.

Agosto 2015 – Getacoin, un exchange basato a Hong Kong e famoso per essere il primo a elencare l’ether, ha sofferto un attacco cibernetico perdendo 185.000 ether e 250 bitcoin.

18 giugno 2016 – Decentralised Autonomous Organization DAO era un progetto Ethereum. Il suo obiettivo era codificare le regole e l’apparato decisionale di un’organizzazione, eliminando la necessità di documenti e persone nel governo, creando una struttura con controllo decentralizzato. La ICO DAO, che serviva a raccogliere i fondi, è stata lanciata il 30 aprile 2016 ed è presto diventata la più grande iniziativa di crowdfunding con 150.000.000$ raccolti da 11.000 contribuenti. Lo smart contract di DAO aveva però una debolezza che un hacker è riuscito a rilevare. Ha creato una copia di DAO in grado di drenare l’ether dal vero DAO. È riuscito a raccogliere 3.600.000 ether quando finalmente qualcuno si è accorto di ciò che stava succedendo. La risposta di Ethereum Foundation è stata immediata ed è stato fatto il hard fork. Gli ether rubati sono stati recuperati e restituiti ai contribuenti.

DAO hacker attack

Luglio 2016 – Steemit.com, un social media blockchain dove gli utenti vengono premiati con gli steem per il contenuto che creano, è stato hackerato e 260 account sono stati compromessi per un totale di 85.000$

2 agosto 2016 – Bitfinex è caduto vittima del secondo più importante attacco ad un exchange. Sono stati rubati 119.756 bitcoin del valore di 72.000.000$

13 ottobre 2016 – Bitcurex ha subito un altro attacco hacker durante il quale sono stati rubati 2.300 bitcoin

26 aprile 2017 – Youbit (Yapizon), un exchange sudcoreano, ha perso 3.816,20 bitcoin dopo un attacco hacker

Luglio 2017 – CoinDash, una startup israeliana ha rilasciato una ICO per raccogliere i fondi. Dopo soli 13 min dall’apertura di crowdfunding, un hacker ha cambiato l’indirizzo ethereum pubblicato sul sito di CoinDash. Ma non è stato cambiato solo l’indirizzo, ma anche il sito, in modo tale che il sito faceva vedere l’indirizzo falso a intermittenza, così che solo una parte dei soldi veniva deviata. In questo modo nessuno si è accorto del hack finché la cifra rubata non è arrivata a 7.000.000$. La compagnia ha immediatamente cessato il crowdfunding anche se ha raccolto 6.400.000$.

19 luglio 2017 – Parity multisig wallet che serve a custodire gli ether, ha avuto una debolezza che è stata presa di mira da hacker. Il wallet custodiva gli ether delle ICO Edgeless Casino, Swarm City e aeternity blockchain per un totale di 153.017 ether che sono stati così rubati. Quando Parity ha rilasciato un avvertimento, gli hacker “buoni” hanno cominciato a svuotare i wallet appartenenti alle altre ICO prevenendo quelli “cattivi” di prenderne possesso.

attacco hacker parity

21 novembre 2017 – Tether è una criptovaluta ed anche l’emittente dello USDT. In un attacco hacker ha perso quasi 31.000.000$. I fondi che erano presenti nel portafoglio tether.to sono stati trasferiti su un indirizzo bitcoin non autorizzato. La Tether ha anche comunicato che non aveva l’intenzione di rimborsare le perdite.

6 dicembre 2017 – NiceHash è stato derubato da hacker e circa 4.736,42 bitcoin (62 mln $) sono scomparsi nel nulla.

attacco hacker a nice bitcoin hash mining pool

19 dicembre 2017 – Youbit è caduto vittima di un altro attacco cibernetico, perdendo il 19% di tutti i fondi e come risultato ha chiuso la piattaforma per sempre.

 

Gli attacchi hacker, truffe e perdite di bitcoin dovute a vari eventi accidentali hanno spesso un effetto domino sul prezzo non solo di bitcoin, ma anche di altre criptovalute. Ogni volta che succede un grande ciberattacco, la fiducia in bitcoin diminuisce.

Il fenomeno di criptovalute ha ancora una lunga strada da fare, ma per dare la prova di non essere solamente una grossa bolla finanziaria, devono essere attuate delle misure precauzionali e più pressione riguardante la sicurezza dei fondi degli investitori.

 

Abbiamo cercato di includere in questo elenco tutti gli attacchi hacker, truffe e perdite, ma se sai di qualcosa che abbiamo ommesso, per favore, scrivilo nei commenti e aggiorneremo la lista.

Se hai trovato in questo articolo delle informazioni utili, per favore, dona anche pochi centesimi e sostieni chi cerca di diffondere l’utilizzo delle criptovalute.

BTC    1P2tzCFVDUX6vCWuhRxhuxXHAWJ4ch26NV

QR bitcoin

ETH    0xFee4c613800ED48cee71A8c997Ad7FBE856F48f8

QR ethereum

Il prezzo del bitcoin cala del 30% in meno di una settimana

Il prezzo della più importante criptovaluta – bitcoin – è sceso del 30% in meno di una settimana. Il sabato scorso il prezzo di un bitcoin era quasi a 20.000$ mentre questo venerdì, durante la mattina, il valore di un bitcoin, stando ai registri di CoinDesk, era calato a 13.300$.

 

Qual’è il motivo di una discesa così grande?

Durante gli ultimi giorni ci sono state una serie di eventi che hanno influito negativamente sul prezzo della criptovaluta.

Il merocledì, Emil Oldenburg, il co-fondatore di bitcoin.com ha rivelato di avere venduto tutti i suoi bitcoin e di averli investititi in bitcoin cash.

La lotta che riguarda il bitcoin è il bitcoin cash è cominciata pochi mesi fa. Bitcoin cash è il risultato di un fork avvenuto in agosto 2017, ma alcuni suoi sostenitori dicono che “bitcoin cash è il vero bitcoin” e il calo del prezzo della prima criptovaluta potrebbe essere maggiormente dovuto proprio all’ascesa di bitcoin cash.

Negli ultimi giorni, è giunta una notizia che una piattaforma di exchange di criptovalute della Corea del Sud, Youbit, è stata chiusa come risultato di un attacco degli hacker che peraltro era già il secondo nello spazio di pochi mesi.

Questo incidente, che è diventata una cosa ricorrente, ha alzato le questioni riguardo alla fiducia nei mercati delle criptovalute decentralizzate che non sono regolati né abbastanza protetti dalle istituzioni governative o finanziarie.

Ma mentre lo scenario apocalittico del grande crash di bitcoin comincia a dipingersi sull’orizzonte, alcuni dicono che una discesa del 30% non è nulla di preoccupante.

 

 

“Una correzione come quella a cui stiamo assistendo oggi non sorprende affatto”, ha dichiarato per la CNN Dave Chapman, amministratore delegato della piattaforma di trading di criptovalute di Hong Kong, Octagon Strategy.

Il valore di un bitcoin all’inizio del 2017 era sotto 1000$ e dopo un anno al continuo rialzo ha sfiorato 20.000$. Durante questi mesi il prezzo ha subito delle variazioni sostanziali e in un mercato relativamente nuovo, come questo di criptovalute, una correzione del 30% rimane un qualcosa di abbastanza naturale.

I sostenitori del bitcoin prevedono che il prezzo nel 2018 potrebbe salire anche a 40-50 mila euro e proprio due giorni fa è stata fatta una scommessa da 1 mln di dollari attraverso le opzioni bitcoin call che il prezzo raggiungerà 50.000$ alla fine del dicembre 2018.

 

FortuneJack – il migliore bitcoin casinò sul mercato del gioco in criptovalute

 

Recensione di FortuneJack bitcoin casinò

 

FortuneJack è un Provably Fair casinò che accetta bitcoin, dogecoin, litecoin, ethereum, dash, monero e zcash e che sta velocemente diventando uno dei bitcoin casinò più conosciuti e più scelti. Il team dietro il FortuneJack ha fatto sì che questo sito d’azzardo riscuotesse così tanto successo. Infatti, suoi fondatori hanno 20 anni di esperienza nella gestione dei casnò sia terrestri sia online. Il casinò è stato creato da un gruppo di compagnie Nexus nel 2014 e ha la sede in Irlanda.

Il team sostiene sul proprio sito di aprire la strada e rivoluzionare il gioco d’azzardo in criptovaluta come anche che dietro alla creazione e gestione del sito sono i migliori sviluppatori di software della zona. Arrivano persino a sostenere che offrono i “migliori, più sicuri e più innovativi giochi” per principianti e giocatori esperti. Sottolineano inoltre il loro impegno nel soddisfare i giocatori attraverso l’adattamento alle nuove tecnologie e offerta di giochi onesti. Tutti i giochi presenti sul sito sono Provably Fair che è una garanzia indiscutibile di autenticità del gioco. Il casinò non ha l’opzione della lingua italiana, ma accetta tutti i giocatori da tutto il mondo.

fortuneJack logo

Registrati su FortuneJack

Fai la registrazione veloce e il pacchetto di benvenuto per te!


REGISTRATI

Bonus e promozioni

 

110% di bonus sul primo deposito fino a 1.5 BTC + 250 Giri Gratis

Ogni nuovo giocatore che si registra su FortuneJack ha il diritto al bonus di benvenuto che deve essere attivato entro sette giorni dalla data della registrazione. Per prendere il bonus devi prima attivarlo e poi fare il deposito.

Ecco come funziona:

– vai nel “My account”

– clicca sul “Bonus”

– clicca “Activate”

I 250 Giri Gratis verrano creditati dopo che il giocatore ha depositato almeno 0.05 BTC. Termini e condizioni vengono applicati a ogni bonus e promozione.


Bonus ricarica 50-50-100  fino a 1 bitcoin

Quando depositi per la seconda e la terza volta entro le prime due settimane dalla tua registrazione, FortuneJack ti ricarica del 50% fino a 1BTC per ogni deposito. Al quarto deposito sei eleggibile al bonus del 100% fino a 1.5 BTC.


Mid-Week Dice Madness

Per innescare il jackpot progressivo devi tirare col dado lo stesso numero per 7 volte consecutive invece che per 8. La promozione comincia ogni mercoledì a mezzanotte (orario server) e dura 24 ore.

 

Compara il bonus di FortuneJack con gli altri bitcoin casinò presenti sul mercato. Vai alla pagina del nostro comparatore di bitcoin casinò.

Prendi il bonus

Prendi il tuo pacchetto di benvenuto – 5 BTC + 250 Giri Gratis


BONUS

Il casinò di fortuneJack

 

FortuneJack offre più di 500 giochi di casinò con una varietà dei giochi che pochi casinò possono eguagliare. La maggior parte di questi giochi possono essere giocati gratis con i crediti forniti da FortuneJack. Nel casinò troverai:

  • slot machines
  • roulette
  • poker
  • blackjack
  • dadi
  • video giochi
  • bingo
  • keno
  • live casinò

Le slot machines provengono dai migliori fornitori di software come Endorphina, Betsoft, Tomhorn, Amatic, Playsoft, Isoftbet, PragmaticPlay, Microgaming, GameArt, Booming Games. Nella collezione di più di 900 slot machines troverai tanti giochi orientali, le immancabili slot di frutta, le nuovissime slot di criptovalute e tante slot classiche che troverai anche da altre parti.

La seziona della roulette è ben fornita e si presenta con 33 tavoli. Vi troverai American Roulette, Common Draw Roulette, VIP European Roulette, Roulette 3D, Roulette with Track, Multi Wheel Roulette, French Roulette come anche la roulette live. La qualità delle immagini è molto buona e tutti i video caricano molto veloce.

FortuneJack slots

I jackpot di Fortunejack

 

I giochi con il jackpot non possono mancare in nessun casinò e tantomeno al bitcoin casinò di FortuneJack. Al momento della scrittura di questa recensione c’è il jackpot che ammonta a 3869.41962 BTC e cioè a 64.731.520,823 €. È un jackpot incredibilmente alto che ogni giocatore vorrebbe vincere. L’altro jackpot più alto è di 211.7789 BTC e un’altro ancora ammonta a 120.80 BTC.

I jackpot così alti sono la prova di una grande base di giocatori in questo casinò come anche di tante puntate.

bitcoin slot machines

Live casinò

 

Nella sezione nominata Live Dealer troverai la roulette dal vivo e altri giochi live ciascuno con più tavoli. Con FortuneJack puoi giocare a Live Roulette, Live Blackjack, Live Texas Hold’em Poker, Live Caribbean Poker, Live Sicbo, Live Bacarrat e Live Dragon Tiger, Live Wheel of Fortune, Live Lucky 7, Live Lucky 5, Live Casino Holdem, Live Dice come anche Live Bet on Poker e Live War of Bets che sono due giochi che non abbiamo mai visto in nessun altro bitcoin casinò dal vivo. I live dealers sono tutte ragazze giovani e di bella presenza che provengono da tutte le parti del mondo. Il gioco con i live dealers così non può essere noioso! I tavoli si possono visualizzare anche se non hai i fondi sul tuo conto quindi puoi scegliere prima il tavolo migliore e poi unirti al gioco.

FortuneJack bitcoin casino in tempo reale

Bitcoin poker al fortunejack

 

La sezione del bitcoin poker è molto vasta e contiene 32 tavoli di cui alcuni sono dedicati al live poker e alcuni al video poker. Vi troverai tutte le varianti del tuo gioco di carte preferito e anche il Double Poker Poker di Playson che è caratterizzato da un payout alto, due wild e il tempo veloce.

FortuneJack poker games

Registrati e prendi il bonus

Registrati in modo veloce e prendi il tuo pacchetto di benvenuto – fino a 5 BTC + 250 Giri Gratis


REGISTRATI

 

 Scommesse e Binary options

 

Chi possiede bitcoin o qualche altra criptovaluta, sarà già familiare con il trading. FortuneJack offre ai suoi clienti la possibilità di scommettere sulle opzioni binarie che durano da 60 secondi fino a 1 giorno, scommesse contro gli altri giocatori di FortuneJack al gioco chiamato Tradologic.

Con FortuneJack non puoi scommettere sullo sport, ma ci sono tante possibilità di piazzare le scommesse in tanti giochi differenti.

  • “Lucky 7” o “7 su 42” è un gioco dinamico basato su una lotteria. Ai giocatori viene offerta una vasta gamma di risultati di scommesse e le scommesse vincenti possono restituire un profitto che è duemila volte superiore alla puntata. Lucky 7 è un gioco in diretta
  • “Lucky 6” o “6 su 60” è un gioco dinamico basato su una lotteria. Ai giocatori viene offerta una vasta gamma di risultati di scommesse. Lucky 6 si gioca dal vivo.
  • “Lucky 5” o “5 su 36” è un gioco dinamico basato su una lotteria. Ai giocatori viene offerta una vasta gamma di risultati di scommesse e le scommesse vincenti possono restituire un profitto che è mille volte superiore alla puntata. Lucky 5 è un gioco in diretta
  • War of Bets è un gioco di carte che coinvolge due lati: giocatore e mazziere. Usa un mazzo di carte da gioco standard. La carta più alta vince. Se le due carte giocate hanno lo stesso valore, allora c’è una “Guerra”. War of Bets è un gioco in diretta.
  • “Bet-on-Baccarat” è un gioco in tempo reale con quasi la stessa procedura e le stesse regole di Baccarat (o Punto Banco).
  • “Bet-on-Poker” è un gioco dal vivo con regole e gameplay simili al più popolare gioco di poker – Texas Hold’em Poker.
  • “Wheel of Fortune”
  • “Dice Duel” è un semplice gioco di dadi a rotazione in tempo reale adattato per le scommesse con un’ampia selezione di risultati.
  • “Dice” è un gioco da tavolo unico, adatto per le scommesse con un’ampia selezione di risultati; è diverso da qualsiasi altro gioco al mondo. A dadi si gioca in tempo reale.

scommesse e dadi al FortuneJack bitcoin casino

 Registrazione

 

La registrazione al FortuneJack è veloce come anche in altri bitcoin casinò che accettano esclusivamente le criptovalute. Non essendoci valuta fiat (euro, dollari, sterline, yen…) di mezzo, il casinò non ha bisogno di verificare la tua identità quindi non sei costretto né di fornire tutti  i tuoi dati personali né dei documenti. L’unica cosa che ti viene chiesta durante la registrazione è il tuo username, password, il paese d’origine e l’email per avere la possibilità di recuperare la password persa.

Depositi e prelievi

 

Al FortuneJack puoi depositare fino a 7 criptovalute differenti. Oltre al bitcoin sono accettate anche litecoin, ethereum, dogecoin, monero, zcash e dash. Non ce ne sono tanti di casinò che accettano tutte queste criptovalute e in più così variegate.

Il deposito è istantaneo. Le transazioni effettuate in bitcoin richiedono ultimamente più tempo per essere processate e questo è dovuto a sempre maggiore utilizzo di bitcoin da un pubblico più vasto, ma FortuneJack ha ben pensato a risolvere questo problema associandosi con BitGo. BitGo è un bitcoin wallet molto sicuro e super veloce che ti permette di trasferire i fondi in microsecondi e senza dover fare conferme. Depositi e prelievi con BitGo sono gratuiti e senza commissioni. L’unica commissione del 0.1% è richiesta per i depositi maggiori di 1 BTC.

Prelievi al FortuneJack sono istantanei e questo grazie a BitGo. Il prelievo minimo è di 1mBTC.

 Vantaggi e svantaggi di giocare al FortuneJack

 

Contro

  • le lingue supportate son l’Inglese e il Russo e non c’è l’Italiano
  • il bonus deve essere giocato 40 volte prima di essere disponibile per il prelievo
  • non è uno sportsbook

Pro

  • non ci sono restrizioni geografiche quindi tutti i giocatori, anche quelli italiani, possono giocare al FortuneJack bitcoin casinò
  • prelievo minimo 1mBTC
  • deposito disponibile in 7 criptovalute: bitcoin, litecoin, monero, zcash, doge, dash, ethereum
  • sito responsivo sul cellulare
  • scommesse finanziarie
  • depositi e prelievi istantanei con BitGo

 

Registrati e prendi il bonus

Registrati in modo veloce e prendi il tuo pacchetto di benvenuto – fino a 5 BTC + 250 Giri Gratis


REGISTRATI

Reputazione online

 

FortuneJack è un casinò con licenza europea e con tutti i sistemi di sicurezza possibili. Il team dietro a questo casinò ha una lunghissima esperienza nella gestione dei casinò sia terrestri sia quelli online e sanno fare bene il loro mestiere. La reputazione online di FortuneJack è molto buona e tanti siti di recensioni dei bitcoin casinò la possono solo che confermare. FortuneJack è il partner di AskGamblers e tutti i problemi e le denunce che vi vengono segnalati vengono velocemente risolte. Capita che alcuni giocatori fanno le denunce senza aver letto i termini e le condizioni dei vari bonus o creando account multipli e in quel caso le denunce vengono respinte com’è giusto che sia.

 

Leggi tutte le recensioni dei nostri bitcoin casinò e anche quelle dei migliori bitcoin bookmakers.

Dai il tuo voto

Valuta la tua esperienza con FortuneJack


Vota

Investire in bitcoin o è troppo tardi?

A giugno di quest’anno stavo cenando con alcuni amici e il discorso si era presto direzionato verso il bitcoin e il suo prezzo che aveva raggiunto il nuovo massimo storico del 2.800€. Eravamo tutti allibiti da questa crescita esponenziale; qualcuno aveva detto che vorrebbe provare ad investire alcuni milioni ma che il rischio era alto, ma alla fine credo che ognuno di noi sentiva di avere perso il treno che ci avrebbe portati a diventare milionari.

Il prezzo del bitcoin ha ultimamente superato 11.000€. Dall’inserimento di bitcoin negli exchange nel 2010, questo prezzo è cresciuto in modo inverosimile. Un investimento di 100$ nel 2010 avrebbe reso ad oggi più di 140 milioni di dollari. È comprensibile che quando si pensa a queste cifre, viene voglia di comprare qualche frazione di bitcoin e diventare investitori nella speranza di guadagnare qualche migliaio se non addiritura qualche milione di euro.

Dopo che erano passati alcuni mesi e il prezzo di bitcoin continuava a salire e a raggiungere sempre i nuovi massimi storici, ho deciso di comprare qualche frazione di bitcoin. Il prezzo era ormai di 5.000€ e non volevo rischiare una somma così grossa in un titolo che tutti descrivevano come una bolla destinata a scoppiare quindi ho deciso di investire 1000€ e di andarci piano.

Mi sono precipitato su etoro e in pochi giorni ho guadagnato alcune centinaia di euro. C’è da dire che su etoro non si possono comprare le criptovalute in sé quindi non le puoi trasferire sul tuo portafoglio digitale. Per comprare bitcoin devi rivolgerti a un exchange come cex.io o Livecoin.

Quando ho visto che i guadagni erano possibili, ho deciso di vendere tutto e trasferirmi su Plus500 perché offriva una leva del 1:10 e c’era una maggiore possibilità di guadagno. Sapevo già fare il trading con la leva ed ero cosciente che dovevo avere un margine molto alto considerando che il bitcoin è molto volatile e che il prezzo poteva variare anche del 20% in un giorno.

Ho scelto il trading a breve termine piuttosto che un investimento a lungo termine perché i potenziali guadagni mi sembravano maggiori, anche se il rischio era molto più alto. Anche la somma investita non era alta per cui preferivo riempire il mio portafoglio velocemente per poi spostarmi sull’investimento a lungo termine che era comunque meno stressante e che aveva più senso con una somma più alta.

Dopo alcuni investimenti molto profiqui che mi hanno fatto raddoppiare e triplicare l’investimento iniziale, la mia autodisciplina si è attenuata e l’ingordigia ha preso il sopravvento. Ho comprato bitcoin lasciando il margine troppo basso e alla prima grande correzione del prezzo, la mia posizione si è chiusa.

Non ragionavo più ed ero guidato dalle emozioni. Ho cercato di riguadagnare subito ciò che ho perso e ho aperto una posizione al ribasso visto che il prezzo scendeva, ma dopo poco, il trend era cambiato di nuovo e di nuovo mi mancava il margine necessario per tenere la posizione aperta. Ho aggiunto i fondi la prima volta, poi la seconda e poi la terza e quando ho visto che il prezzo non sarebbe più tornato al punto d’acquisto, l’ho data per vinta e ho aspettato finché la posizione si chiudesse da sola. Con le emozioni che guidavano completamente le mie azioni non era più trading, era come giocare al casinò.

Dopo che ho ingoiato il rospo e ho imparato alcune lezioni riguardo al margine, il trading con la leva e l’autodisciplina, adesso non aspetto altro che un nuovo punto d’entrata.

Il bitcoin per alcuni è il futuro, per altri è una bolla. Non importa cos’è, l’importante è che fa guadagnare. Bisogna cavalcare l’onda per non avere mai rimpianti di non aver rischiato. Con le ultimissime previsioni del prezzo di bitcoin che nel 2018 vedono la criptomoneta salire fino a 50.000$ e con gli esperti del settore che ritengono che il bitcoin sarà il miglior investimento ad alta crescita nel 2018, credo che si possa dire per certo, che non è troppo tardi per chi vuole investire in bitcoin.

Certo, per chi vuole comprare bitcoin vi consiglio di farlo senza leva e di tenere i bitcoin in un portafoglio digitale e non sul conto di un exchange. Vi consiglio anche di comprarlo e non avere paura di un brutto calo del prezzo perché l’esperienza e grafici ci insegnano che tale calo nel bitcoin è una normalità.

Ormai seguo bitcoin da tanto tempo e vi posso dire che per chi un brutto calo del prezzo significa una perdita, per un altro trader è un buon punto per acquistare bitcoin a basso prezzo e guadagnare tanti soldi in poco tempo.